Luoghi da visitare: Musei

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Nel cuore storico di Brescia sono presenti consistenti resti archeologici, relativi agli edifici monumentali dell’area capitolina della città antica. In età romana Brescia - Brixia - era infatti una delle città più importanti dell’Italia settentrionale. Il Capitolium era il tempio principale di ogni città romana ed era il simbolo stesso della cultura di Roma. In esso era attribuito il culto alla "triade capitolina” che erano le principali divinità del pantheon latino: Giove, Giunone e Minerva. Nello spazio antistante si radunavano i fedeli per le principali cerimonie e venivano compiuti i sacrifici. Oggi è possibile entrare nel tempio e vedere le parti originali della sua decorazione e dell'arredo delle grandi celle. Al suo interno si conservano ancora i pavimenti originali, in lastre di marmi colorati, disposte a formare motivi geometrici (opus sectile) risalenti al I secolo d.C. Oltre agli altari in pietra di Botticino, ritrovati qui nell'Ottocento, sono stati disposti all'interno delle celle, frammenti di statue di culto e di arredi. Il percorso di visita si apre con il racconto della lunga storia di quest'area, della sua scoperta e delle sue funzioni, in un'atmosfera suggestiva, nella quale immagini e voci accompagnano i visitatori nel tempo.

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https://www.bresciamusei.com/castello.asp

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Arroccato sul colle Cidneo, in un contesto naturalistico che rappresenta uno dei “polmoni verdi” della città, il Castello costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia, in cui si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni. Il Mastio centrale, le imponenti mura merlate e il torrione narrano di un’influenza viscontea, mentre i possenti bastioni e l’ingresso monumentale con ponte levatoio testimoniano della potenza della Serenissima, che resse la città per più di quattro secoli.
Già teatro delle celebri Dieci Giornate di Brescia, il Castello ha oggi abbandonato ogni retaggio belligerante per offrirsi con i suoi pendii dolci e sinuosi alle passeggiate dei visitatori, che dal cuore della città vecchia, piazzetta Tito Speri, possono accedere alla sommità del colle attraverso il percorso di Contrada Sant’Urbano.

Il Mastio visconteo ospita il civico Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, uno dei piú importanti d’Europa per la ricchezza delle sue collezioni d’armi e armature quattro-cinquecentesche e armi da fuoco sei-settecentesche.

Nel Grande Miglio ha sede il civico Museo del Risorgimento, che espone numerosi e significativi documenti, quadri, stampe d’epoca e cimeli storici.

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+39 360 1030495

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Nel suggestivo contesto ambientale e architettonico del Borgo del Maglio hanno sede il Museo Il Maglio Averoldi e la Casa Museo Pietro Malossi.

Il Maglio Averoldi è un’antica fucina medievale, risalente al XIV secolo, ancor oggi funzionante e aperta al pubblico, dove è possibile conoscere da vicino la storia e i metodi di lavorazione del ferro, una fra le attività tradizionali più caratteristiche della provincia di Brescia, e in particolare dell’arte dei “bruzafér”, una tecnica di lavorazione del ferro rovente, finalizzata alla creazione di attrezzi, elementi di arredo e sculture, un tempo assai diffusa in Franciacorta. Acquistato e restaurato dal Comune, vi si possono fra l’altro vedere dimostrazioni pratiche di antiche e preziose lavorazioni di damascatura.

Accanto al Museo Il Maglio Averoldi si trova la Casa Museo Pietro Malossi che ospita le collezioni lasciate nel 2000 dall’antiquario bresciano alla Fondazione che porta il suo nome.

 

Orari di apertura:

Marzo, Ottobre, Novembre: sabato 10:00 - 12:00; domenica e festivi: 15:00- 17:00

Da Aprile a Settembre: sabato, domenica e festivi 10:00 – 12:00; 15:00 -18:00

Costo di ingresso: 5€ intero - 3€ ridotto.

 

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030 736094

https://www.riccicurbastro.it/web/museo-agricolo-e-del-vino/

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Il Museo Agricolo e del Vino, Ricci Curbastro, è il frutto della più che trentennale attività di ricerca di Gualberto Ricci Curbastro. Inaugurato nel luglio 1986 e negli anni continuamente ampliato, il museo è una realtà unica in Franciacorta, che conserva, nei rustici dell'Azienda Agricola Ricci Curbastro, migliaia di oggetti, testimoni del lavoro agricolo d'altri tempi. Quattro sale divise per temi e visitabili previa prenotazione, per potervi accompagnare e raccontare il lavoro, di allora e di oggi, nelle vigne. Il Museo è aperto tutto l'anno dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. La visita ha una durata 1/1,5 ore per un numero massimo di 100 partecipanti.

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Orari di apertura: sabato 14:30 - 17:30

Presso il centro culturale – Biblioteca

Ingresso gratuito.

Per informazioni: biblioteca T. 030 7058146 

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030 653278

http://www.lamontina.it/

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Le Tenute “La Montina”, sono l'unica struttura in Europa che può vantare la proprietà di un vero e proprio museo di arte contemporanea interno (ufficialmente riconosciuto dalla Regione Lombardia), dedicato principalmente all'artista Remo Bianco, (Milano, 1922 - 1988) famoso nel mondo per le sue opere multimateriche, risultato della combinazione di tecniche e materiali eterogenei tra loro. Ciclicamente il museo ospita personali di artisti contemporanei internazionali, le cui opere vengono fatte vivere nell'inimitabile percorso museale che si snoda tra cantine, botti, sale maestose e bottiglie che riposano sui lieviti.

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https://www.bresciamusei.com/pinacoteca.asp

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La Pinacoteca, con la sua importante collezione di opere - Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova per citare i nomi più noti -, è organizzata attraverso un percorso espositivo in 21 sale concepito per restituire al visitatore la complessità del Museo e delle sue collezioni mediante una riflessione sulla loro storia e sugli orientamenti critici che ne hanno determinato la fisionomia dal tardo-gotico al primo Ottocento.

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Percorso attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia, dall’età preistorica a quella moderna. É unico in Europa per la collocazione: è ospitato, infatti, in un monastero fondato da Desiderio, re longobardo, e da sua moglie Ansa, costruito sui resti di domus romane preesistenti. Il monastero di San Salvatore (intitolato successivamente a Santa Giulia) aveva proprietà in Franciacorta, che sono documentate fin dal 766 (diploma di Adelchi). Il complesso museale comprende la basilica di San Salvatore, l’oratorio di Santa Maria in Solario, la chiesa quattrocentesca di Santa Giulia e i chiostri rinascimentali. Ospita periodicamente importanti mostre d’arte.

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