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Franciacorta

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Franciacorta

Places of interest: Nature

Il parco di Paratico, affacciato sulla sponda bresciana del lago di Iseo, rappresenta un interessante esempio di intervento paesaggistico, teso a coniugare la valorizzazione del contesto naturale con le esigenze di uno spazio di fruizione e di godimento a disposizione degli abitanti e dei turisti.

Le molte suggestioni offerte dal contesto paesaggistico lacustre sono state tradotte nella proposizione di una serie di quadri indipendenti, costituiti da “stanze verdi”, che si susseguono senza soluzione di continuità. Due percorsi longitudinali attraversano il parco, uno lungo la riva, l’altro centralmente, ricalcando le traiettorie dei vecchi binari del treno che, fino a cinquant’anni fa, consentiva il trasporto delle merci dalle rive del lago all’asse padano della linea ferroviaria Ferdinandea. Si incontrano perciò in successione: il giardino delle aiuole fiorite, costituite da una serie di grandi vasche rialzate di ferro arrugginito disposte diagonalmente, ricche di erbacee perenni e bulbose, che invitano gli occhi a dirigersi verso il panorama lacustre; la stanza dove la ghiaia disegna onde che si rincorrono, a richiamano di quelle create dall’acqua increspata del lago, fiancheggiate da una distesa di erbe dalle spighe fluttuanti; la stanza dominata da un grande pergolato di legno ricoperto da vite americana maritata con delicate rose profumate, a suggerire la vocazione agricola e vinicola delle colline di Franciacorta; la piazza centrale, protagonista, in cui campeggiano due vasche di pietra di forma rettangolare con ninfee bianche, a riproporre in miniatura gli scenari offerti dal lago lungo le sue sponde. Particolare cura è stata posta nel recupero, attraverso un linguaggio sobrio e contemporaneo, delle tante tracce di archeologia industriale presenti nel luogo: il disegno della pavimentazione, composta da una combinazione di porfido rosso e pietra luserna, che incorpora i vecchi binari del treno; l’utilizzo di materiali poveri, legno e ferro, nelle diverse strutture, quali la pergola ed il gazebo, le fioriere, le sedute e il tavolo circolare; la presenza di una fontana dal disegno semplice, ricavata da un blocco di roccia della confinante Sarnico, sede di rinomate cave.

Degna di attenzione la scelta delle piante, scaturita non solo dall’esigenza di rendere interessante lo spazio verde durante tutto l’anno con un alternarsi di fioriture, ma anche dal desiderio di far conoscere ai fruitori la grande varietà di specie botaniche, nel rispetto delle caratteristiche agronomiche del luogo. Ecco allora l’utilizzo di un elevato numero di tipi di alberature, di arbusti e di erbacee perenni, con basse richieste manutentive e di apporto idrico, all’insegna del tentativo di promuovere la cultura, la curiosità e, non da ultimo, la biodiversità. Le suggestioni del genius loci che hanno ispirato la sistemazione paesaggistica possono esser così riassunte: ‘Mi sono seduta ad ascoltare quello che questo spazio sommessamente cantava. Ho immaginato campi di fiori spontanei, fluttuanti e battuti da una brezza discreta proveniente dal lago, che a volte rinforza creando vortici che sollevano polvere’. Innumerevoli le piante che si innalzano leggere e che offrono fiori disposti a muoversi incessantemente, spostati da flussi di aria capricciosi: da qui il nome del parco.

 Il Parco delle Erbe Danzanti presso il lungolago Chiatte del Comune di Paratico è stato segnalato al sito "Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa 2012/2013".

La Commissione ha deliberato l’assegnazione di una menzione speciale per la terza edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa per la proposta di seguito indicata:

3. n. 30. Comune di Paratico-Parco erbe danzanti per le buone pratiche poste in essere nel recupero di un’area periurbana degradata lasciando la memoria delle antiche funzioni con elementi industriali che si integrano con opere d’arte contemporanee, in un assetto di verde articolato secondo un interessante progetto che valorizza la biodiversità e il ripristino di essenze tipiche dei luoghi.

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Dedicated to conifers with examples from all seven existing families, it is located in the Fus valley. It is an oasis of peace that extends around a small lake and changes appearance with the passing of the seasons.

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Established in 2000, it covers 4,309 hectares in the area of Brescia as well as other municipalities of Franciacorta (Rodengo Saiano and Cellatica).

Lake Iseo (also known as Sebino, its ancient Roman name) is the sixth largest lake in Italy, and it has the singular distinction of being home the largest inhabited lake island in Europe: Monte Isola. It was formed by the excavating action and subsequent withdrawal of an alpine glacier.
The landscape and nature of the Lake provide a happy meeting point between north and south. The north has a crown of snow-capped mountains, abundant river water, green hills caused by the rain and a cool breeze that takes the edge off the summer heat. The south has a mild climate, a bright sky and Mediterranean flora symbolised by the olive tree. The landscape has also been marked by the encounter between land and water: a dramatic encounter where the high cliffs drop straight into the lake, and a gentle encounter where the mountains and hills slope down towards the water’s edge.

For more info:

This park stretches along the river that flows from Lake Iseo and flows slowly in the plains of Lombardy. Also includes two of the municipalities of Franciacorta, Paratico and Capriolo, where there are some interesting paths. Many initiatives are organised throughout the year to make the most of the local environment, flavours and traditions.

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These are located on the outskirts of the Franciacorta area, where the hills slope down to Lake Iseo. A natural oasis of international interest and a unique site within Europe, it has been recognised as a Nature Reserve by the Lombardy Region since 1983. With their ponds and marsh vegetation, the bogs cover around 360 hectares, and they can be visited by following paths and wooden walkways that are well-integrated with the landscape. The best place to admire them with as a whole is the courtyard of the monastery of San Pietro in Lamosa, in Provaglio d’Iseo. The bogs are a special environment that was gradually created from the end of the eighteenth century to the middle of the twentieth following the extraction of peat, which was used as fuel. The excavation has given rise to numerous basins that are still visible today, providing a natural habitat for hundreds of birds and marsh plants. As such, the bogs are now surrounded by thick reeds and rushes and cattails, dotted with sparse trees, while the ponds are covered with water lilies (which are in full bloom from May to September). The many types of birds that live undisturbed at the site include as many as 25 species of marsh birds, such as herons, great crested grebes, purple herons, cormorants, shovelers, marsh harriesr and the black kites.

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Built by the Dominicans in the 14th century on top of the hill of the same name, which is covered in terraces and vineyards, the Santissima is one of the most scenic places in Franciacorta and a symbol of Gussago. The park contains well-equipped stopping points, educational panels, a viewpoint, and a pedestrian/cycle track that circumnavigates the park.

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