Storico vendemmie

1974
Annata di produzione normale, con uve sane e piogge ben distribuite, con temperature superiori ai venti gradi nella prima e seconda decade di settembre e una media di quindici gradi nella terza. Franciacorta ricco di aromi di frutta matura, sapido e con ottima struttura. Ottimo.

1975
Annata di buona produzione e raccolta tardiva. Franciacorta etereo e poco persistente. Sufficiente.

1976
Annata di produzione abbondante caratterizzata da eccessive piogge e da una temperatura sotto la media, sui sedici-diciotto gradi. Franciacorta un po’ corto e poco fine. Insufficiente.

1977
Annata di produzione normale, vini con acidità fissa alta. La piovosità abbondante e le temperature, dai ventidue gradi della prima decade ai tredici della terza decade, consentono la produzione di un Franciacorta mediamente di gusto aromatico e profumato. Discreto.

1978
Annata di produzione normale, con uve sane e buona acidità. Le piogge sono piuttosto scarse, soprattutto nella seconda e terza decade di settembre e le temperature sono ottimali. Franciacorta delicato fine e aromatico. Buono.

1979
Annata con produzione normale, raccolta anticipata, andamento climatico siccitoso e fresco per tutto il mese di settembre. Vini Franciacorta nati sotto un grande auspicio, dotati contemporaneamente di particolare armonia, di elevata struttura e persistenza aromatica. Eccellente. Millesimo.

1980
Annata di produzione normale con uve sane. In settembre piogge scarse e temperature dai diciotto ai ventuno gradi di media. Franciacorta con particolare equilibrio e armonia nella struttura, forte aromaticità. Buono.

1981
Annata di produzione normale con uve abbastanza sane. Piogge ben distribuite e temperature costanti, nell'ordine dei diciotto-venti gradi per tutto il mese di settembre. Franciacorta particolarmente fruttato, fresco e con buon equilibrio fra acidità e strutture. Ottimo.

1982
Annata di produzione buona, con uve perfettamente sane, caratterizzata da un settembre con piogge scarse, temperatura intorno ai venti gradi e scarsa umidità. Franciacorta molto fine, elegante. Ottimo.

1983
Annata di produzione abbondante con uva molto sana. Nella prima e seconda decade piogge rade e ben distribuite, mentre nella terza decade lunghe giornate di sole. Franciacorta con spiccati profumi floreali e sapidità buona. Buono.

1984
Annata di normale produzione con vini ad alta acidità fissa. Piovosità normale e temperature, in settembre, nell'ordine dei quindici-sedici gradi che donano al Franciacorta freschezza, eleganza e ricchezza nella struttura. Eccezionale. Millesimo storico.

1985
Annata di produzione normale con uve ben sane. Temperature nella norma e un po’ di pioggia solo nella seconda decade di settembre. Franciacorta armonico e ben strutturato con particolari note di frutta matura. Eccellente. Millesimo.

1986
Annata di produzione abbondante con uve abbastanza sane. Durante la prima e seconda decade di settembre temperature ideali e poche piogge, sole nella terza decade. Franciacorta senza grandi caratteristiche. Discreto.

1987
Annata di scarsa produzione. Poche piogge e temperature di venti-ventitre gradi, superiori alla media stagionale nel mese di settembre. Franciacorta con delicate note di freschezza e sapidità. Buono.

1988
Annata di produzione scarsa (media 7.615 kg/ettaro) con uve sane e di buona gradazione. L'andamento climatico quasi ottimale, con sole e temperature sui diciotto gradi per tutto il mese di settembre, ha consentito una perfetta e lenta maturazione del grappolo. Franciacorta con personalità spiccata, carattere e con una composizione floreale e fruttata molto armonica e fine. Eccezionale. Millesimo storico.

1989
Annata di buona produzione con uve sane e di alta acidità. Piogge ben distribuite, leggermente più abbondanti nella terza decade di settembre. Franciacorta con buone caratteristiche nel gusto. Discreto.

1990
Annata di produzione normale con uve sane di alta gradazione naturale. L'andamento climatico ottimale e regolare lungo l'intero mese di settembre ha consentito di esaltare la complessità aromatica di frutta matura del Franciacorta, particolarmente aromatico ed elegante. Eccezionale. Millesimo storico.

1991
Annata di discreta produzione, con uve sane e mature. Andamento climatico con temperature medie alte, nell'ordine dei ventidue gradi soprattutto nelle prime due decadi di settembre. Franciacorta con carattere e freschezza, particolarmente fruttato e aromi floreali di buon equilibrio e persistenza. Eccellente. Millesimo.

1992
Annata di produzione buona, estate caratterizzata da piogge persistenti. Franciacorta con buoni profumi floreali. Discreto.
Valutazione vendemmia: 3

1993
Annata di produzione normale con uve in anticipo di maturazione. Estate secca. La vendemmia è avvenuta prima delle abbondanti piogge iniziate con la seconda quindicina di settembre.
Franciacorta di buona struttura, molto piacevole, equilibrato, particolarmente fragrante e fruttato, sapido. Eccellente. Millesimo.
Valutazione vendemmia: 4

1994
Annata caratterizzata da produzioni sotto la media degli ultimi anni, estate calda e secca, vendemmia leggermente in ritardo, caratteristiche chimico-fisiche dei vini-base elevate. Franciacorta con acidità, completezza e armonia di gusto e profumi fini. Eccellente.
Valutazione vendemmia: 4

1995
Annata caratterizzata da basse produzioni (media 7.150 kg/ettaro), estate prolungata, vendemmia in anticipo, caratteristiche chimico-fisiche elevate e particolarmente idonee. Franciacorta con freschezza, completezza aromatica, di particolare struttura e intensità di profumi persistenti. Eccezionale. Primo millesimo DOCG.
Valutazione vendemmia: 5

1996
Annata caratterizzata da un’estate non eccessivamente calda, eventi atmosferici calamitosi limitati, uve in leggero anticipo di maturazione, acidità di base buona, rese ad ettaro nella norma e inferiori a quelle previste dal disciplinare. Franciacorta piacevole, armonico, di gusto delicato, strutturato. Tendente all’ottimo. Millesimo.
Valutazione vendemmia: 3 ½

1997
Annata in assenza di eventi atmosferici calamitosi e di attacchi parassitari, primavera siccitosa e calda con anticipo della vegetazione, estate non eccessivamente calda, ventilata. Vendemmia regolare e asciutta, acidità di base elevata e uva con buona gradazione, rese ad ettaro nella media degli ultimi 2-3 anni. Franciacorta molto fine, con profumi delicati, aromi intensi. Ottimo. Millesimo.
Valutazione vendemmia: 5

1998
Annata caratterizzata da un ritardo vegetativo nelle prime fasi dello sviluppo, andamento estivo particolarmente piovoso. Fino alla fioritura eventi grandinigeni particolarmente violenti ma solo in alcune zone particolarmente esposte. Vendemmia caratterizzata da basse produzioni (media 7.810 Kg/ettaro) e con quantità variabile da zona a zona e singolo vigneto. Qualità complessivamente buona con acidità medie caratterizzate da alti livelli di acido tartarico e buoni tenori zuccherini.
Valutazione vendemmia: 4

1999
Annata qualitativamente e quantitativamente soddisfacente. La situazione meteorologica è stata nella norma, si sono verificati solo due eventi grandinigeni nel mese di agosto, che non hanno compromesso la qualità e lo stato sanitario delle uve. Le basi Franciacorta presentano profumi fini, ottimi valori di pH e soprattutto di acidità, buona complessità aromatica e un’ottima gradazione alcolica.
Valutazione vendemmia: 4

2000
Annata caratterizzata da un periodo di basse temperature e poca umidità prima dell’invaiatura; dall’invaiatura alla raccolta (inizio il 18/08) il clima è stato molto caldo, secco e ventilato. Ottimo il rapporto zuccheri/acidità nelle uve. Le rese in mosto dei vigneti campioni si sono attestate sui 5.850 litri/ettaro. Le basi Franciacorta presentano un ottimo titolo alcolometrico con residui zuccherini limitati, un buon valore del pH e soprattutto di acidità; i vini-base presentano una buona struttura, di corpo, con profumi e aromi variegati, intensi e molto delicati.
Valutazione vendemmia: 3

2001
Annata caratterizzata da temperature medie piuttosto basse fino all’allegagione del grappolo, con precipitazioni consistenti e ben distribuite che hanno prodotto grappoli non troppo serrati. Dopo l’allegagione, la stagione ha riservato un cambio climatico per cui le temperature sono diventate piuttosto alte e le precipitazioni sono divenute molto scarse a partire dall’invaiatura, consentendo alle uve, una maturazione ottimale sia dal punto di vista sanitario che analitico per disporre di basi Franciacorta con ottimo rapporto zuccheri/acidità. I vini base si presentano molto puliti, ricchi di profumi varietali intensi e molto fini. Le basi Franciacorta 2001 hanno prodotto una grande annata.
Valutazione vendemmia: 4

2002
L’inverno particolarmente rigido e asciutto ha indotto un germogliamento della vite disforme e piuttosto stentato che poi si è ripreso grazie alle condizioni meteo primaverili che hanno favorito il recupero vegeto-produttivo della coltura. La fioritura, caratterizzata da giornate fredde e piovose, ha prodotto una ridotta allegagione con conseguente minor peso medio del grappolo. Dopo il mese di giugno, particolarmente caldo e asciutto, l’estate si è caratterizzata per le basse temperature medie e le elevate piogge accompagnate da qualche evento grandinigeno. Il tutto si è tradotto in una vendemmia che quantitativamente si colloca sotto la media degli ultimi anni, caratterizzata però da parametri analitici delle uve il cui rapporto zuccheri/acidità, particolarmente interessante, consente di prevedere lunghi periodi di permanenza del Franciacorta sui lieviti e quindi l’uso di quest’annata per i millesimati.
Valutazione vendemmia: 3 ½

2003
Annata caratterizzata da piogge molto limitate per i primi nove mesi dell’anno. Dopo le basse temperature d’inizio primavera che hanno causato, in alcune zone, leggeri danni al germogliamento, le temperature si sono mantenute su livelli superiori alla norma soprattutto nel periodo estivo portando ad una raccolta molto anticipata. Queste particolari condizioni climatiche hanno consentito la produzione di uve di eccellente stato sanitario con un contenuto zuccherino superiore alla media. La resa sia in campo sia in cantina è stata quantitativamente inferiore agli anni precedenti a causa della limitata disponibilità idrica e alla conseguente maggiore concentrazione dei succhi delle bacche.
Franciacorta caratterizzato da un buon grado alcolico, con corpo e complessità aromatica importanti.
Valutazione vendemmia: 3

2004
Annata caratterizzata da temperature mai eccessivamente elevate di giorno e abbastanza basse di notte, con ottime escursioni termiche che hanno consentito la sintesi e preservazione degli aromi nelle uve. Stagione vegetativa senza grosse sorprese né intoppi e ritorno ad una vendemmia regolare anche da un punto di vista quantitativo, dopo due anni di raccolti scarsi. L’andamento meteorologico ha consentito di esaltare le personali vocazionalità delle varie micro-aree viticole franciacortine, consentendo di prevedere la produzione di basi Franciacorta marcatamente differenti a seconda delle zone di provenienza, di ottima finezza e con acidità sostenute. Ottime premesse per creare cuveé di grande freschezza, aromaticamente complesse, potenzialmente molto longeve e di grande personalità.
Valutazione vendemmia: 4

2005
Annata dal decorso altalenante almeno fino alla fioritura. In seguito l’andamento meteorologico si è regolarizzato con tempo secco, soleggiato, e buone escursioni termiche tra giorno e notte, fino alla fine di agosto. Si sono manifestati pertanto buoni accumuli di zucchero uniti a limitati decrementi del tenore acidico e valori di pH particolarmente contenuti. Il profilo aromatico delle basi si è rivelato molto promettente per eleganza e potenzialità d’invecchiamento. Annata da grande millesimo.
Valutazione vendemmia: 5

2006
Un decorso primaverile regolare è sfociato in un inizio d’estate assai asciutto, con andamento simile al 2003. Dai primi di agosto alcuni eventi piovosi hanno ripristinato il bilancio idrico e la maturazione è iniziata nelle migliori condizioni. Da ferragosto il barometro ha segnato “bello/stabile” con escursioni notturne anche di 10 gradi che hanno contribuito al mantenimento della freschezza e degli aromi.
Le basi Franciacorta 2006 presentano profumi fini, ottimi valori di pH e soprattutto di acidità, buona complessità aromatica e un’ottimale gradazione alcolica.
Valutazione vendemmia: 4 ½

2007
Un inverno molto mite ha sicuramente contribuito ad anticipare marcatamente il risveglio della natura e così il germogliamento delle viti è iniziato già dagli ultimi giorni di marzo, con circa 20 giorni di anticipo rispetto alla media. Il periodo estivo si è svolto con andamento regolare e con temperature leggermente inferiori alle previsioni, ciò ha permesso la maturazione regolare delle uve pur mantenendo un discreto anticipo sulle annate precedenti. Il lungo periodo di maturazione ha consentito un ottimo sviluppo del frutto sia in termini di acidità sia di componenti aromatiche. L’elevato salto termico dei giorni antecedenti la vendemmia ha esaltato inoltre sentori molto freschi. I mosti si presentano con dati analitici di zuccheri, acidità e pH buoni e con profumi intensi, fini, eleganti, con spiccate note floreali e fruttate.
Valutazione vendemmia: 4

2008
La primavera fredda e poco soleggiata ha determinato un ritardo del germogliamento di circa 15 giorni rispetto all’anno precedente. L’annata manifestava notevole fertilità potenziale, riportata in linea da piogge primaverili frequenti che hanno ridotto la percentuale di allegagione (passaggio da fiore a frutto).
Nel complesso le condizioni meteo hanno supportato bene, con diversi e ideali livelli d’idratazione, l’evoluzione della crescita vegetativa, la composizione del grappolo e infine la sua concentrazione. Potenziali prodotti di ottima qualità in diverse aree della Franciacorta.
Valutazione vendemmia: 4

2009
L’annata è decorsa con regolarità, con un leggero anticipo del germogliamento rispetto al 2008.
Infatti la stagione è stata nel complesso calda, intervallata da alcune giornate di pioggia provvidenziale che hanno portato ad una accrescimento regolare dei grappoli, senza stress idrici e attacchi patogeni. Le bacche sono giunte a maturazione, sane, turgide, dalla buccia tenace e dalla polpa croccante: tutte caratteristiche ideali per un Franciacorta di qualità.
I dati analitici dei mosti hanno rilevato un quadro molto positivo sulla qualità di quest’annata: livello in zuccheri medio-basso (ad oggi una media di 10,80 in alcool potenziale), acidità totali buone (9-10 g/l), ottimi pH (3,05-3,10). Tutte caratteristiche ottimali per il Franciacorta in tutte le sue declinazioni, dal Brut di 18 mesi alle grandi riserve.
Valutazione vendemmia: 4

2010
All’inizio della stagione vegetativa le vigne avevano mostrato uno sviluppo molto regolare, rapido e omogeneo. In seguito però l’andamento meteorologico di maggio, piuttosto freddo e piovoso, ha determinato un rallentamento della crescita vegetativa.
Un luglio molto piovoso ha messo a dura prova l’impegno nella difesa fitosanitaria ed ha ulteriormente aumentato il ritardo rispetto alle precedenti annate, in particolare alla vendemmia 2002 e 2009.
La vendemmia è trascorsa in condizioni ideali ed è stato possibile gestire in modo confacente la raccolta delle uve che si sono presentate con una base acidica ben impostata per la produzione delle basi Franciacorta. Prodotti di buon livello qualitativo sono stati ottenuti specialmente su terreni magri e sui rilievi.
Valutazione vendemmia: 3 ½

2011
La primavera è stata più calda rispetto alla media storica del periodo mentre l’estate è stata fresca e piovosa e ha garantito un’ideale alternanza fra temperature calde durante il giorno e fresche durante la notte. L’invaiatura dei grappoli e l’inizio della maturazione sono iniziati precocemente ma il loro decorso è poi proceduto con gradualità. Una maturazione lenta, accompagnata da temperature miti e buone escursioni termiche giornaliere, favorevoli alla sintesi e all’accumulo dei precursori dei composti aromatici, si sono rivelate un ottimo presupposto per l’ottenimento di basi spumante di eccellente qualità. La piovosità regolare e mai eccessiva ha consentito di ottenere contemporaneamente un peso della produzione importate e una sanità impeccabile. Anche la composizione acidica e la concentrazione del prodotto hanno registrato condizioni ideali e hanno conferito all’annata prerogative di speciale pregio, con un grande equilibrio di profumi e dall’aroma intenso. Per la prima volta in Italia, in Franciacorta, viene concessa la riserva vendemmiale: una stagione quantitativamente e qualitativamente eccellente che ha consentito di accantonare vino di riserva.
Valutazione vendemmia: 5

2012
Annata caratterizzata da bruschi cambiamenti climatici che hanno reso mediamente più impegnativa la gestione del vigneto e la programmazione degli interventi e della vendemmia. Il germogliamento è progredito in modo piuttosto dilatato nel tempo evidenziando, più che in altre annate, le differenze microclimatiche all’interno della Franciacorta: a sud del Monte Orfano le prime gemme si sono dischiuse già nell’ultima settimana di marzo, mentre nelle zone a nord-est, mediamente più tardive, il germogliamento si è protratto fino a metà aprile.
Da un’analisi dei dati meteo si evince come le temperature medie siano state, dall’ultima decade di aprile fino alla fine di luglio, inferiori alla media decennale 2002-2011. Ciò ha portato a un rallentamento della crescita vegetativa, allungando il periodo ricompreso tra germogliamento e fioritura. Nello stesso periodo le piogge sono state abbondanti, spesso superiori alla media del decennio precedente.
Le condizioni climatiche non ottimali verificatesi in fioritura hanno determinato, non ovunque, una ridotta allegagione, che si è tradotta in un potenziale produttivo inferiore alla media.
A fine luglio si è verificata una netta inversione di tendenza, con un deciso rialzo delle temperature, questa volta superiori alla media decennale, che ha determinato un forte recupero del ritardo precedentemente accumulato. Infatti, la vendemmia è cominciata intorno a Ferragosto, con i primissimi grappoli raccolti tra il 10 e il 12 agosto.
Con l’inizio della vendemmia sono state fatte le prime stime produttive, attestatesi intorno ad una media di 80-90 quintali per ettaro. La vendemmia 2012 sarà sicuramente ricordata per molti anni come un’annata “eccezionale” per la bassa produttività, mentre sul piano qualitativo, fortunatamente, ha dato delle soddisfazioni.
I riscontri analitici hanno confermato la qualità dell’uva e dei mosti con un ottimale equilibrio zuccheri/acidità e pH sufficientemente bassi, come deve essere per la produzione del Franciacorta.
Valutazione vendemmia: 4

2013
Il 2013 è stato un anno complicato sotto il profilo dell’andamento meteorologico e della difesa fitosanitaria. Il germogliamento è avvenuto con un po’ di ritardo, intorno alla metà di aprile. Alla data dei primi germogliamenti, il 2013 è risultato l’anno più freddo e piovoso degli ultimi dieci. Ciò ha determinato un prolungamento della dormienza, anche nelle zone o per le varietà normalmente più precoci, determinando, con i primi caldi, un germogliamento pressoché contemporaneo in tutta la Franciacorta. Nei giorni 24 e 25 maggio si è registrato un anomalo e brusco abbassamento delle temperature che sono scese di notte fino a 5°C e di giorno non hanno superato i 13°C.
Gli sbalzi termici, associati ad alcuni eventi piovosi verificatisi in fioritura, hanno determinato in alcune zone, un’allegagione stentata, che si è tradotta in una riduzione del potenziale produttivo poi tradottosi in un incremento qualitativo.
Un’altra difficoltà incontrata è stata l’attacco, particolarmente importante, anche se fortunatamente localizzato in alcuni contesti, della Tignoletta della vite, che ha costretto ad una cernita severa delle uve destinate alla pressatura.
Tra tutte le difficoltà, il 2013 sarà ricordato per essere stato l’anno della vendemmia settembrina, come da ormai molti anni non accadeva più. Le operazioni di raccolta sono timidamente cominciate intorno al 25 agosto e sono proseguite fino a metà settembre.
Una maturazione molto lenta, protrattasi in un periodo dell’anno in cui le alte temperature giornaliere sono un ricordo e le escursioni termiche sono più accentuate, non può che essere il preludio a basi di eccezionale livello qualitativo, sia in termini analitici sia di corredo aromatico. Le acidità, elevate, i pH, bassi, hanno contribuito a conferire particolare mineralità alle basi della vendemmia 2013.
Valutazione vendemmia: 4

2014
A seguito di un inverno mite, con un mese di marzo decisamente al di fuori della norma (temperature medie massime di 20°C a fronte del 2013 con una media delle massime di 10°C), la ripresa vegetativa è avvenuta con deciso anticipo rispetto all’anno precedente: le prime gemme rotte sono apparse negli ultimi giorni di marzo. La fase del germogliamento è avvenuta regolarmente e le temperature mediamente alte hanno favorito un sviluppo rapido. L’inizio della fioritura è stato osservato intorno all’8-10 maggio con infiorescenze grosse e numerose, preludio di un buon carico produttivo.
L’anticipo fenologico riscontrato durante la primavera è stato interrotto a partire dal mese di giugno a causa delle piogge frequenti e degli abbassamenti di temperatura, anche bruschi, condizioni che si sono protratte per tutta l’estate.
L’invaiatura è cominciata intorno alla metà di luglio, le frequenti precipitazioni hanno rallentato il processo di maturazione, in parte compromettendo lo stato fitosanitario, riportato poi alla normalità grazie alla rigorosa selezione dei grappoli.
La maturazione lenta e regolare ha d’altro canto consentito delle raccolte scalari e ha permesso di compiere dei programmi di vendemmia in linea con le necessità di maturazione tecnologica delle uve destinate a base franciacorta.
Le rese di uva, in partenza generose, sono state riportate ben al di sotto del limite previsto dal disciplinare a seguito delle severe cernite in vigna.
Le particolari condizioni meteorologiche dell’annata hanno condizionato le caratteristiche dei vini base che mostrano acidità piuttosto elevate a vantaggio di una maggior freschezza e fienezza. La maturazione rallentata dalle temperature diurne mai troppo “agostane”, e le accentuate escursioni termiche hanno contribuito a portare in cantina uve con elevata acidità malica e corredo aromatico più che integro.
Ci sono tutti i presupposti per un’annata di grande finezza ed eleganza.
Valutazione vendemmia: 3 ½

2015
La stagione vegetativa 2015 è cominciata senza intoppi con il germogliamento intorno alla prima decade di aprile. Da aprile ad agosto la stagione 2015 è stata la meno piovosa degli ultimi anni. L'andamento meteorologico del mese di luglio, caratterizzato da pioggia quasi assente e temperature medie giornaliere piuttosto alte, ha rallentato l'attività metabolica delle vigne, riportando la progressione della maturazione ad un andamento più regolare.
Le raccolte sono cominciate intorno alla prima settimana di agosto e sono proseguite per circa venti giorni. Il perdurare di temperature medie piuttosto elevate ha comportato una vendemmia breve e concentrata. Infatti per le uve destinate alla spumantizzazione è molto importante la tempestività della raccolta per garantire il mantenimento del corretto corredo acidico, che assicura la caratteristica freschezza e longevità de Franciacorta.
Sul piano quantitativo rispetto alle premesse iniziali, le rese realmente registrate in cantina sono tra il 5 e il 10% inferiori alle aspettative, in quanto la quasi assenza di precipitazioni durante tutta la stagione vegetativa ha determinato un alleggerimento del peso dei grappoli.
Sul piano qualitativo complessivamente quella del 2015 è da considerarsi potenzialmente un'annata piuttosto interessante, probabilmente con profilo da vini più orientati a struttura e complessità che in altre annate. È però ancora troppo presto per tirare delle somme perché come noto ci vogliono almeno 2 anni a partire dalla vendemmia per assaggiare un Franciacorta.
Segno positivo per il Franciacorta nel primo semestre 2015 che cresce, rispetto al primo semestre del 2014, del 10,6% in Italia e all'estero, registrando un volume totale di bottiglie di 5.855.781. L'export incide del 12,4% sul totale delle bottiglie vendute e sale dell'8,4%. Il Giappone si riconferma il primo mercato estero per il Franciacorta.