01/01/2012 - Scopri le proposte per trascorrere una giornata, un weekend o una vacanza in Franciacorta.
25/02/2012 - Apertura delle cantine, delle distillerie e degli artigiani del prodotto tipico nel weekend
Pur vantando una lunga storia, il nuovo corso della vitivinicoltura della Franciacorta inizia a tutti gli effetti al principio degli anni '60. In questo periodo nasce l’esigenza di trovare una nuova identità vitivinicola, frutto di discussioni nelle ville patrizie, della passione e della tenacia di alcuni personaggi pronti a intuire le potenzialità di un vino nuovo e straordinario che poteva essere prodotto in questa zona. Sul territorio operavano da tempo diverse aziende agricole che producevano vini di buona fattura ma che commercializzavano soprattutto in loco. Le tappe, all’inizio assai faticose, vennero poi bruciate in pochi anni, con la nascita e l’ascesa vertiginosa del Franciacorta.
Uno degli elementi del successo della “formula” del Franciacorta, paradossalmente, è stato quello di non avere alcuna tradizione antica vitivinicola con la quale rapportarsi. Ciò ha consentito di operare solo per il raggiungimento del miglior risultato senza passare attraverso condizionamenti di carattere storico che avrebbero soltanto ritardato il processo di crescita.
Sul finire degli anni Settanta l’enologia italiana era in agitazione, stava nascendo l’era della produzione e dei consumi di qualità e in Franciacorta diversi imprenditori già sensibili a questa nuova esigenza, investirono e puntarono sulla coltivazione della vigna da cui ricavare un vino destinato a varcare ben presto i limiti territoriali “de Franzacurta”.
E così dall’intreccio di situazioni casuali e di passione personale, di studio, di esperienza imprenditoriale di alcuni uomini e di investimenti coraggiosi e dall’emulazione che spinge a fare le cose migliori che altri hanno già compiuto (anzi, a superarle), ha avuto origine l’attuale “fenomeno” chiamato Franciacorta.
Un’esperienza unica in Italia, i produttori franciacortini hanno saputo introdurre e abbinare l’aggiornamento, lo sviluppo e la sperimentazione con la tradizione, con la valorizzazione del territorio e con le dinamiche leggi del marketing senza mai guardarsi alle spalle, senza mai credere che la storia, la tipicità e la qualità conclamata fossero caratteri inalienabili e indispensabili come invece sono la tutela, l’origine e la ricerca della qualità del prodotto.