Luoghi da visitare: Palazzi e Luoghi Storici

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Il più imponente e meglio conservato dei castelli della Franciacorta sorge nella campagna a Sud di Passirano. Fu costruito attorno al X secolo per dare rifugio alle popolazioni della campagna minacciate dalle invasioni ungare. Rimaneggiato nel XIII-XIV secolo e nel XVIII, più che un castello vero e proprio è un recinto fortificato di ciottoli di pietra sormontato da merli ghibellini, munito di torri tonde e quadrate. Vi si accede da un portale di origine settecentesca e all'interno si può ammirare un grande cortile.

Visitabile su prenotazione.
Disponibile come location per eventi e matrimoni.

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http://www.palazzotorri.it/

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Villa di delizie tuttora abitata, valorizzata da stanze e sale ammobiliate con arredo d’epoca e affrescate con decorazioni settecentesche. Tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, Paolina Calegari Torri e il marito Alessandro aprirono la loro dimora al pubblico e la trasformarono in un vero e proprio “cenacolo culturale”, frequentato da ospiti illustri, dove si svolgevano feste, incontri, dibattiti e iniziative culturali. Si annoverano scrittori e poeti come Giosuè Carducci, Antonio Fogazzaro e Giovanni Pascoli, pittori e scultori come Francesco Michetti, Antonio Salvetti, Franz Lenbach, Hugo Freiherr Von Habermann, Serafino Ramazzotti e Domenico Trentacoste, compositori e musicisti quali Paolo Chimeri e Adele Bignami Mazzucchelli, uomini di Chiesa e di Stato come il Vescovo Geremia Bonomelli e il Ministro Giuseppe Zanardelli ed infine intellettuali, scienziati, uomini di pensiero e aristocratici delle più importanti famiglie bresciane. Palazzo Torri è ancora oggi centro di attività culturali e suggestiva location per eventi, meeting e matrimoni. Dispone di camere con formula B&B. È una dimora storica visitabile su prenotazione.

Visitabile su prenotazione.
Disponibile come location per eventi e matrimoni.
Affitto camere o intera villa per vacanze.

Da quasi due secoli piazza Cavour, identificabile dallo stupendo porticato semicircolare che la delimita a nord e dalla caratteristica pavimentazione a ciottoli, è il cuore pulsante di Rovato.
L’opera fu promossa nel 1838 dall’allora Prevosto, Carlo Angelini, con lo scopo di farne la “piazza del mercato”. Il progetto fu, invece, redatto dall’architetto Rodolfo Vantini, già in quel tempo in elevata notorietà.
Per realizzarlo furono demolite le vecchie mura meridionali del castello (datate 1453) e l’antico fossato fu colmato, Vantini volle però conservare l’accesso al castello col solenne arco centrale che, ancora oggi, porta alla parrocchiale di santa Maria Assunta e al cuore dell’antica Rovato. Successivamente vennero, quindi, costruiti portici e negozi, in servizio del rilevante afflusso di commercianti per il mercato settimanale del lunedì (ora trasferito al Foro Boario).
Dalla collaborazione fra Angelini e Vantini, negli anni fra il ‘40 e il ‘46, nacquero a Rovato altre opere degne di nota, come il cimitero e la chiesa parrocchiale nella sua forma attuale. 

La Torre Lantieri venne realizzata dalla famiglia Lantieri presumibilmente nel XIV secolo, insieme ad alcune case-forti adiacenti, racchiuse da un muro difensivo. La sua costruzione sembra infatti essere riferita a Giacomo Lanfranchino, voluta come ampliamento dell'apparato fortificato del paese, negli ultimi anni del 1300. Si presenta ben conservata nella sua compagine strutturale e mostra quasi integralmente l'architettura medioevale originaria.

L'aspetto esterno dell'edificio, realizzato in pietra arenaria di provenienza locale, è molto severo, ingentilito solo dalla presenza di alcune finestrelle centinate di pregevole fattura.

Si articola su quattro livelli ed è stata edificata su uno sperone roccioso, al fine di agevolarne la funzione difensiva. L'ingresso principale era collocato al piano terra della parete nord, costituito da portale di notevole fattura con arco a pieno centro contrassegnato in chiave dallo stemma gentilizio della famiglia Lantieri. Il piano terra coperto da una volte a botte in pietrame a sesto leggermente acuto, fungeva nel Medioevo soprattutto da cantina e deposito. Al livello superiore si accedeva internamente solo tramite una botola aperta nella volta, mentre dall'esterno per mezzo di una scala di legno, ricostruita in seguito con gradini monolitici in pietra.

La Torre, utilizzata per lungo tempo come abitazione, è oggi di proprietà comunale.



A seguito di un importante intervento di restauro conservativo conclusosi alla fine del 2009 su committenza del Comune di Paratico, a piano terra dell'edificio è stata collocata una Quadrisfera, istallazione innovativa di cui ne esistono solo altri tre esempi in Italia (una è al CNR), pensata espressamente per coinvolgere il visitatore in un'esperienza totalizzante di immagini, suoni ed emozioni. Il visitatore entra in una piccola stanza oscurata e nel momento in cui la Quadrisfera si accende, si trova letteralmente parte di un nuovo mondo, fatto di immagini moltiplicate all'infinito, grazie ad un sistema di specchi e di luci che sembrano incorporare il visitatore stesso in questo cosmo di colori, luci, suoni e immagini. E' difficile descrivere l'effetto con le parole, tanto che la vastità della sfera toglie per un attimo il fiato…


Orari: Singoli visitatori tutte le domeniche ore 14-17 (dal 1 Ottobre al 31 Maggio); 16-19 (dal 1 Giugno al 30 Settembre). Gruppi e scuole tutti i giorni previa prenotazione. Possibilità di organizzare visite guidate e itinerari sul territorio.

Costi: € 2,00 intero; € 1,50 ridotto (gruppi minino 15 pax); gratuito fino a 16 anni e sopra i 65.