Luoghi da visitare: Musei

Nel cuore storico di Brescia sono presenti consistenti resti archeologici, relativi agli edifici monumentali dell’area capitolina della città antica. In età romana Brescia - Brixia - era infatti una delle città più importanti dell’Italia settentrionale. Il Capitolium era il tempio principale di ogni città romana ed era il simbolo stesso della cultura di Roma. In esso era attribuito il culto alla "triade capitolina” che erano le principali divinità del pantheon latino: Giove, Giunone e Minerva. Nello spazio antistante si radunavano i fedeli per le principali cerimonie e venivano compiuti i sacrifici. Oggi è possibile entrare nel tempio e vedere le parti originali della sua decorazione e dell'arredo delle grandi celle. Al suo interno si conservano ancora i pavimenti originali, in lastre di marmi colorati, disposte a formare motivi geometrici (opus sectile) risalenti al I secolo d.C. Oltre agli altari in pietra di Botticino, ritrovati qui nell'Ottocento, sono stati disposti all'interno delle celle, frammenti di statue di culto e di arredi. Il percorso di visita si apre con il racconto della lunga storia di quest'area, della sua scoperta e delle sue funzioni, in un'atmosfera suggestiva, nella quale immagini e voci accompagnano i visitatori nel tempo.

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Il Maglio Averoldi è un’antica fucina medievale, ancor oggi funzionante. È un vero e proprio museo vivente, dove si possono conoscere da vicino la storia e i metodi di lavorazione del ferro, una fra le attività tradizionali più caratteristiche della provincia di Brescia, e in particolare dell’arte dei “bruzafér”, una tecnica di lavorazione del ferro rovente, finalizzata alla creazione di attrezzi, elementi di arredo e sculture, un tempo assai diffusa in Franciacorta. Il primo documento che parla del Maglio risale al 1155. Da allora la fucina, con alterne vicende, rimase sempre in attività, fino alla scomparsa nel 1984 del suo ultimo proprietario, Andrea Averoldi. Acquistato e restaurato dal Comune, vi si possono fra l’altro vedere dimostrazioni pratiche di antiche e preziose lavorazioni. Nella casa dove abitò Andrea Averoldi si ammirano le collezioni di Pietro Malossi, antiquario bresciano che raccolse innumerevoli oggetti pregiati e opere d’arte e, nel 1988, li donò alla Fondazione che porta il suo nome.

 

Orari di apertura: 10:00 - 12:00 e 15:00 - 18:00

Costo di ingresso: 5€ intero - 3€ ridotto

Informazioni e prenotazioni: CUP ValleTrompia T. 030 2809556 – 030 8337495 – 345 3422015

www.valtrompia.cosedafare.net/luoghi/ome/casa-museo-pietro-malossi/742

cup@cm.valletrompia.it

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http://www.riccicurbastro.it/museo.html

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Il Museo Agricolo e del Vino, Ricci Curbastro, è il frutto della più che trentennale attività di ricerca di Gualberto Ricci Curbastro. Inaugurato nel luglio 1986 e negli anni continuamente ampliato, il museo è una realtà unica in Franciacorta, che conserva, nei rustici dell'Azienda Agricola Ricci Curbastro, migliaia di oggetti, testimoni del lavoro agricolo d'altri tempi. Quattro sale divise per temi e visitabili previa prenotazione, per potervi accompagnare e raccontare il lavoro, di allora e di oggi, nelle vigne. Il Museo è aperto tutto l'anno dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. La visita ha una durata 1/1,5 ore per un numero massimo di 100 partecipanti.

Orari di apertura: sabato 14:30 - 17:30

Presso il centro culturale – Biblioteca

Ingresso gratuito.

Per informazioni: biblioteca T. 030 7058146 

030 653278

http://www.lamontina.it/

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Le Tenute “La Montina”, sono l'unica struttura in Europa che può vantare la proprietà di un vero e proprio museo di arte contemporanea interno (ufficialmente riconosciuto dalla Regione Lombardia), dedicato principalmente all'artista Remo Bianco, (Milano, 1922 - 1988) famoso nel mondo per le sue opere multimateriche, risultato della combinazione di tecniche e materiali eterogenei tra loro. Ciclicamente il museo ospita personali di artisti contemporanei internazionali, le cui opere vengono fatte vivere nell'inimitabile percorso museale che si snoda tra cantine, botti, sale maestose e bottiglie che riposano sui lieviti.

Percorso attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia, dall’età preistorica a quella moderna. É unico in Europa per la collocazione: è ospitato, infatti, in un monastero fondato da Desiderio, re longobardo, e da sua moglie Ansa, costruito sui resti di domus romane preesistenti. Il monastero di San Salvatore (intitolato successivamente a Santa Giulia) aveva proprietà in Franciacorta, che sono documentate fin dal 766 (diploma di Adelchi). Il complesso museale comprende la basilica di San Salvatore, l’oratorio di Santa Maria in Solario, la chiesa quattrocentesca di Santa Giulia e i chiostri rinascimentali. Ospita periodicamente importanti mostre d’arte.