Itinerari e Sport

Ciclopercorsi Sono cinque i percorsi cicloturistici a cura della Strada del Franciacorta: alla portata di tutti, sono un suggerimento per gli escursionisti che vogliono fare, in tutta tranquillità, una passeggiata sulle due ruote, per le famiglie con bambini, per gli enoturisti desiderosi di conoscere da vicino la Franciacorta. Il loro tracciato tocca vigne e campi, piccoli borghi e ambiti di particolare interesse naturalistico, punti panoramici e luoghi d’interesse storico-artistico. Lungo il percorso s’incontrano una serie di strutture fra agriturismi, alberghi, punti di ristoro, tutti associati alla Strada del Franciacorta.

Prima di percorrerli si consiglia comunque di verificare in loco eventuali limitazioni o avvertimenti delle pubbliche autorità, che ne potrebbero impedire l'accesso o limitare la percorribilità, di cui se ne raccomanda al ciclista il rigoroso rispetto.

Scarica tutti i ciclopercorsi in formato kml (Google Earth)
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Tempo medio percorrenza
2 ore e 30 minuti / 2 ore e 40 minuti.

Difficoltà tecniche
Nessuna.

Ciclabilità
Totale (percorso su strade asfaltate ad eccezione del breve tratto nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino, adatto a qualsiasi fascia di età).

Periodo consigliato
Tutto l'anno.

Lunghezza
30 km.

Start
Iseo.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

All’uscita di Iseo (via per Rovato) prendiamo a destra per la ciclabile fino a raggiungere via Colombera, ammirando a destra le Lamette e il lago, a sinistra le Torbiere del Sebino. In fondo alla strada svoltiamo a destra, per girare poi subito a sinistra per Cremignane; alla fine della leggera salita svoltiamo subito a destra e raggiungiamo Clusane d’Iseo percorrendo la strada ciclabile Brescia-Paratico. Ci immettiamo sulla strada provinciale per Sarnico e, dopo il semaforo pedonale, deviamo a sinistra: la strada, in salita, ci porta a Colombaro. Quando la strada si biforca, prendiamo a destra via Manzoni e proseguiamo diritti per il centro del paese, oltrepassato il quale, affianchiamo sulla sinistra un ampio vigneto.
Continuiamo su questa strada, in parte alberata, fino ad arrivare a Nigoline e, allo stop, svoltiamo a destra per Adro, superando la Parrocchiale. Volendo, possiamo deviare a destra e imboccare una breve strada acciottolata, che porta verso Palazzo Torri e la chiesa di S. Eufemia. Se invece proseguiamo lungo il nostro percorso, imbocchiamo una strada in mezzo ai vigneti. Dopo poche pedalate troviamo, all'altezza di un ristorante, una discesa che porta al piazzale del Santuario Madonna della Neve. Costeggiamo l'istituto scolastico e alla piccola rotonda a sinistra, in leggera salita, seguiamo le indicazioni turistiche di cantine e ristoranti.
Giunti alla sommità di una dolce collina, all'incrocio giriamo a sinistra e, mantenendo la destra in discesa, imbocchiamo diritti la stretta via Lovera. I vigneti che ci circondano ci conducono a una cantina il cui cancello d’ingresso è stato creato dall’artista Arnaldo Pomodoro. Proseguiamo e allo stop ci immettiamo a destra sulla strada provinciale che percorreremo per 200 metri.
Dopo aver superato alcune attività commerciali sulla sinistra, imbocchiamo la strada per Calino. Proseguendo sempre diritti arriviamo al Monumento dei Caduti e poi giriamo a sinistra seguendo il cartello stradale che indica “Valli” e via Torre. Dopo 200 metri, prima di svoltare a destra, possiamo fare una deviazione per raggiungere la chiesa di S.Stefano, in cima a una scalinata: dall’alto si gode di una piacevole vista sulla Franciacorta. Tornati sulla strada, attenzione alla discesa che fra poco andremo ad affrontare. Dopo il passaggio a livello, allo stop, giriamo a sinistra. Dopo una breve salita, raggiungiamo Bettolino di Monterotondo e allo stop giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Provaglio d'Iseo e la strada provinciale 49. Continuiamo diritti per 700 metri per poi deviare a sinistra in via Cimitero. In fondo alla discesa, dopo il passaggio a livello, raggiungiamo Borgonato, sede di due storiche cantine. Proseguiamo, giriamo a destra in via Dosso in discesa, e, alla rotonda, giriamo a sinistra verso Nigoline.
Passata la zona artigianale, alla rotonda curviamo a destra, costeggiando alla nostra destra il muro di cinta di villa Panciera-Zoppola, per poi imboccare diritti via Grumi. Seguiamo le indicazioni per Timoline-Centro Sportivo. Allo stop svoltiamo a sinistra, proseguiamo in via Dalla Chiesa, passiamo alla nostra destra il parco acquatico Acquasplash e, allo stop successivo, affrontiamo un lungo rettilineo che ci porta verso il centro di Timoline. Raggiunta una grande rotonda, vediamo davanti a noi la Parrocchiale e imbocchiamo la strada per Provaglio d'Iseo, fiancheggiata da vigneti e cantine. Prima del passaggio a livello, giriamo a sinistra, per immetterci nel percorso ciclabile Brescia-Paratico, che costeggia la Riserva Naturale delle Torbiere (2 km di sterrato). Seguiamo la strada tenendo alla nostra sinistra il centro commerciale; arrivati allo stop della provinciale 11, la attraversiamo, e dopo una leggera salita, raggiungiamo Cremignane. Ripercorriamo per pochi chilometri la strada fatta all’inizio (via Colombera) per ritornare al punto di partenza, dopo aver percorso circa 30 km.
Tempo medio percorrenza
2 ore e 30 minuti.

Difficoltà tecniche
Nessuna.

Ciclabilità
Totale (percorso che si svolge integralmente su strade lontano dal traffico, adatto a qualsiasi fascia d’età).

Periodo consigliato
Tutto l'anno.

Lunghezza
30 km.

Start
Rodengo Saiano.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

Parcheggiamo l’automobile nel parcheggio davanti all’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano. Dopo una visita all’Abbazia (uno dei più imponenti complessi monastici d’Italia, ricca di tesori d’arte), imbocchiamo con la nostra bicicletta via Brescia e, dopo il sottopasso in discesa, proseguiamo per il centro di Rodengo Saiano fino alla prima rotonda. Davanti a noi troviamo la strada per Monticelli Brusati/Ome. Siamo in via Dionigi e, raggiunto l'edificio di una cantina, giriamo a sinistra in via Cantarane, costeggiando per un lungo tratto l’imponente muro di villa Fenaroli. Quando la strada si ricongiunge con la Provinciale 46, giriamo a sinistra e proseguiamo fino alla rotonda. Giriamo ancora a sinistra per Monticelli Brusati fino a incontrare, sulla sinistra, il Maglio Averoldi. Dopo alcune curve tra i vigneti, imbocchiamo, a destra, la stretta strada per Villa, attraversando l'interessante antico borgo omonimo, sede di una cantina. Allo stop giriamo a destra, seguendo le indicazioni per il centro del paese e raggiungiamo la frazione Torre. Superiamo la rotonda e giriamo a sinistra per Provezze, percorrendo una piacevole strada circondata da vigneti. Fiancheggiamo, sulla sinistra, palazzo Pisa, dov’è possibile fare una deviazione verso l’antica contrada di Persaga.
Il nostro itinerario principale porta invece alla rotonda di Provezze da cui proseguiamo diritti sulla strada principale. Dopo la prima curva in salita, è possibile fare ancora una deviazione verso l’antica contrada di Sergnana. Proseguendo invece lungo il nostro percorso, imbocchiamo una piacevole discesa e arriviamo fino a Zurane. Superata la frazione, allo stop giriamo a destra in via Matteotti, al termine della quale, sempre a destra, entriamo nel centro di Provaglio d’Iseo. Continuiamo sempre diritti e dopo aver superato alcune rotonde, raggiungiamo il monastero di San Pietro in Lamosa. Dopo la doverosa visita al monastero, proseguiamo verso sud e, alla rotonda della Santella, andiamo diritti, mentre alla successiva giriamo a sinistra. Proseguiamo per 100 metri fino a svoltare a destra lungo la pista ciclabile Brescia-Paratico che, con leggeri saliscendi, si snoda fra le colline e la zona industriale di Provaglio d’Iseo. Allo stop proseguiamo diritti per via Marana e poi per via Franciacorta: qui, una leggera salita di 300 metri, ci consente di raggiungere la strada che porta, ancora in leggera salita, a destra verso Monterotondo in via Mameli.
Prima di entrare nel piccolo paese giriamo a sinistra in via San Giorgio e, passati sotto ad un arco, scendiamo tenendo la destra. Allo stop svoltiamo a sinistra continuando a seguire i cartelli della pista ciclabile Brescia-Paratico, la cui lunga discesa ci porta alla rotonda di Passirano; giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Camignone e, dopo circa 1 km, raggiungiamo la contrada Barboglio, sede di una cantina. Proseguiamo fino alla rotonda, giriamo a destra per il centro del paese e continuiamo fino al semaforo. Svoltiamo a destra in via Chiesa e poi in via Diaz, nuovamente a destra in via Risorgimento che, dopo una curva, si restringe. Proseguiamo nel borgo e dopo aver superato la maestosa villa Catturich Ducco, all’indicazione della pista ciclabile, svoltiamo a destra seguendo la strada fra i vigneti che si snoda, in leggera salita, fino al termine di via San Martino. Allo stop svoltiamo a sinistra per il centro di Passirano ritornando in via Diaz per poi seguire per via Marconi. All’incrocio giriamo a destra per via Garibaldi, che attraversa il centro, passando davanti al Municipio e alla Chiesa parrocchiale. La successiva via Libertà, in leggera salita, ci porta a sinistra verso via Castello dove, da un viale alberato, si vede il castello di Passirano.
Dopo averlo oltrepassato, svoltiamo a sinistra per via Parri, stretta e in discesa. Al termine della via svoltiamo a destra per via Roma, pedaliamo in leggera discesa e, superato il passaggio a livello, giriamo a sinistra in direzione Paderno Franciacorta. Ci addentriamo in via Cavour tra campi coltivati, notando sullo sfondo, a sinistra, le prime propaggini delle Prealpi bresciane, fino ad arrivare alla prima rotonda del paese dove vediamo, sulla sinistra, la Parrocchiale. Proseguiamo diritti per il centro seguendo i cartelli in direzione Castegnato.
Per alcuni chilometri pedaliamo fra zone residenziali e campagna. Alla rotonda tra via del Pavione e via Cascina Croce, imbocchiamo via Trento. Superata la zona artigianale, poco prima del cartello che indica la fine di Paderno Franciacorta, giriamo a sinistra in via Tre Cortili. Attraversando uno sterrato, ci portiamo verso un gruppo di cascinali fino ad incrociare, allo stop, via Giardini. Teniamo la destra, ritorniamo sulla strada asfaltata e attraversiamo il passaggio a livello. Proseguendo su una via alberata, in mezzo ai campi coltivati, arriviamo a un incrocio, dove teniamo ancora la destra fino a raggiungere il cartello di Rodengo Saiano. Prendiamo in salita la rotonda e a sinistra, superato il cavalcavia, ci portiamo verso il centro del paese e all’Abbazia, dove si conclude questo piacevole tour.
Tempo medio percorrenza
2 ore e 30 minuti.

Difficoltà tecniche
Alcuni strappi mettono in affanno chi non è allenato.

Ciclabilità
Totale (percorso che si divide tra asfalto e sterrato su strade lontane dal traffico, adatto a persone con un minimo di preparazione atletica).

Periodo consigliato
Tutto l'anno.

Lunghezza
30 km.

Start
Clusane d'Iseo.

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Percorso GPX

Dal parcheggio posto lungo la Statale Iseo-Paratico, dopo il secondo semaforo di Clusane d’Iseo, prendiamo a sinistra la ciclabile Brescia-Paratico, fino a raggiungere il semaforo pedonale all’inizio di Paratico. All’altezza di via Tengattini prendiamo a sinistra e, lungo una strada in leggera salita, ci inoltriamo nella frazione. Al semaforo proseguiamo diritti in via Martiri della Libertà. Alla nostra sinistra possiamo ammirare, su una collinetta coperta da fitta vegetazione e vigneti, i ruderi del castello Lantieri. Una salita impegnativa di 500 metri ci porta nel centro del paese, seguiamo a destra via Gorizia e, in discesa, arriviamo a una rotonda. Da qui, svoltando a sinistra, seguiamo le indicazioni della pista ciclabile Paratico-Palazzolo in via Don Gino Moioli. Dopo aver oltrepassato a destra la Parrocchiale, è doverosa una breve sosta per ammirare la sponda meridionale del lago d’Iseo tra Sarnico e Paratico. Alla rotonda, a sinistra, seguiamo ancora i cartelli della ciclabile, uscendo dall’abitato e raggiungendo la chiesa di S.Pietro, dove una stretta strada di campagna, che passa accanto al cimitero, ci porta verso Capriolo. Sotto di noi scorre il fiume Oglio e la vista spazia sulle colline della Valcalepio in territorio bergamasco.
Giunti in fondo a una lunga discesa, attraversiamo il passaggio a livello e la zona artigianale. Giriamo a sinistra per via Niggeler, attraversando nuovamente i binari e impegnandoci in una nuova salita a curve per 500 metri. Alla rotonda svoltiamo a sinistra in via Roma e, giunti alla Santella di S. Carlo, giriamo a destra in via Vittorio Emanuele, una lunga strada del centro storico fiancheggiata, a sinistra, dalla Parrocchiale e dalla torre campanaria e, a destra, dal Municipio. Imbocchiamo a sinistra via Balladore in salita e poi via Paratico, caratterizzata da portici, cortili, case in pietra e finestre di ferro battuto. Giunti all’altezza di via Colzano, i più ardimentosi possono arrivare fino al Castello, proseguendo in salita per 600 metri: dall’alto la vista spazia sulla Franciacorta e la bergamasca. Tornati in via Colzano, passiamo sotto una volta e andiamo in discesa verso la conca.
Al ponticello su un canale giriamo a sinistra per campi coltivati e vigneti. Facciamo particolare attenzione alla prima deviazione (non ci sono cartelli indicatori) e giriamo a destra, in leggera salita tra filari di vite. Raggiunta un’abitazione in pietra proseguiamo a destra. La stradina scende, fresca e ombrosa, in un boschetto di robinie e castagni fino a giungere davanti a una vecchia fornace ora trasformata in cantina.
La strada si allarga e raggiungiamo l’abitato di Adro, dove termina la lunga via Colzano e, alla Santella, giriamo a sinistra in via Dandolo. Giunti all’altezza del Municipio, antica residenza della famiglia Dandolo, svoltiamo a destra sulla provinciale, seguiamo le indicazioni per il centro del paese, dove alla prima rotonda svoltiamo a sinistra in via Verdi. Allo stop giriamo a sinistra in via Roma. Al termine della via, svoltiamo a destra in via Umberto I e poi in via Simoni che percorriamo fino in via Lazzareto. Andiamo a sinistra in via Carota e in via S.Maria fino allo stretto incrocio con via Cave che imbocchiamo a destra per inoltrarci in salita lungo il rilievo collinare.
Proseguiamo lungo uno sterrato per oltre un chilometro, fino a raggiungere un boschetto di castagni e la chiesa di S.Eufemia. Scendiamo e, raggiunto un tratto in acciottolato, passiamo a destra il muro di cinta di palazzo Torri. Allo stop prendiamo a sinistra via Bonomelli e, subito dopo aver superato la Parrocchiale di Nigoline, giriamo a sinistra in via Leonardo da Vinci, lungo la strada che ci porta all’uscita del paese.
Proseguiamo diritti fino a giungere, dopo un tratto di viale alberato, nell’abitato di Colombaro. Passiamo prima per via Nazario Sauro e poi per il centro in via Manzoni, lasciando a sinistra la Parrocchiale. Ammiriamo alla nostra destra l’ampio panorama di Iseo, Monte Isola e sullo sfondo l’imponente mole del monte Guglielmo. Al termine della strada giriamo a destra e, subito dopo, a sinistra in via Zenighe. Alla rotonda svoltiamo a sinistra per un ultimo strappo che ci conduce a Clusane. La discesa di via Maresciallo Di Bernardo ci porta a concludere questo itinerario.
Tempo medio percorrenza
2 ore.

Difficoltà tecniche
Nessuna ad eccezione dell’acciottolato per raggiungere il convento della Santissima Annunciata (altezza 261 m.s.l.m.).

Ciclabilità
Totale.

Periodo consigliato
Dalla primavera all’autunno.

Lunghezza
37 km.

Start
Erbusco.

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Percorso GPX

Parcheggiata l’auto di fronte alla sede della Strada del Franciacorta (Via Verdi, 53 - Erbusco) prendiamo a destra la via in salita. Allo stop proseguiamo diritti per via Verdi, sempre in salita. Alla nostra sinistra possiamo ammirare la splendida villa Lechi e il palazzo Longhi de Carli. Proseguendo in via Verdi in discesa, costeggiamo un lungo muro, giriamo poi a destra per via Metelli, allunghiamo lo sguardo verso il monte Orfano e attraversiamo una zona residenziale.
La strada continua per le vie Villa Nuova e S.Giorgio. Nel piccolo centro della frazione Villa si staglia isolata la torre campanaria: giunti alla rotonda, giriamo a sinistra per via Crocefissa, costeggiata da antichi caseggiati. All’incrocio prendiamo a sinistra in salita via Pedergnano Sotto. Allo stop proseguiamo per la stessa strada, da cui possiamo ammirare i vigneti e il panorama della bassa Franciacorta, poi nuovamente in salita in via Mattina. Allo stop svoltiamo a destra, in discesa, raggiungendo la provinciale per Iseo, che percorriamo per 1200 metri fino all’indicazione per Calino dove, svoltando a destra, un leggero strappo ci porta in via Sala. Qui una strada tra vigneti ci conduce nell’abitato del paese, dove, all’altezza del Monumento ai Caduti, giriamo a destra in via Paolo VI, seguendo le indicazioni per Bornato.
Alla rotonda giriamo a sinistra in via San Michele in discesa; allo stop svoltiamo ancora a sinistra e entriamo nell’abitato di Bornato. Dopo aver attraversato il passaggio a livello, proseguiamo in via Basso Castello e affrontiamo una stretta salita che ci porta al Castello di Bornato, circondato da possenti mura in pietra. Una stradina a destra ci porta verso l’entrata, poi svoltiamo a sinistra lungo una stretta strada acciottolata, in discesa, costeggiata da antichi edifici e muri. Alla fine dell’acciottolato ci inoltriamo a sinistra in una via ombrosa. Allo stop giriamo a destra verso il passaggio a livello e, dopo averlo superato, imbocchiamo una lunga pista ciclabile fino a Barco di Cazzago. Lungo la strada ammiriamo la chiesetta della Madonna della Zucchella.
La pista ciclabile continua per alcuni chilometri fino al semaforo di Cazzago San Martino; superato il passaggio a livello, imbocchiamo via Rizzini, proseguendo ancora sulla pista ciclabile fino alla scultura “La ruota”. Giriamo a sinistra in via Per Rovato, che passa sopra l’autostrada.
Dopo un breve tratto nella zona industriale, seguiamo le indicazioni per il centro di Rovato proseguendo diritti alla rotonda. Al semaforo giriamo a destra in via San Rocco, dove troviamo antiche case con eleganti portoni in pietra. Giunti alla piccola rotonda, ammirando davanti a noi il castello Quistini, svoltiamo a sinistra per via Bonomelli e, prima di attraversare il centro della cittadina, giriamo a destra verso l’area del mercato in viale Conte Eugenio Martinengo Cesaresco. Vediamo ergersi davanti a noi il monte Orfano che sarà al nostro fianco per la restante parte dell’itinerario. Prendiamo in discesa via Martinengo e, su una curva, svoltiamo a destra deviando per raggiungere, dopo un chilometro di strada acciottolata in salita, il convento della Santissima Annunciata. Se non desideriamo raggiungere il convento, possiamo fare una sosta per visitare la chiesa di S. Stefano all’inizio della salita. Tornati sui nostri passi, giriamo a destra in via Bettini che prosegue in discesa per via Gigli. Al termine della via, giriamo a destra per Coccaglio in via Vittorio Emanuele II, arrivando così al centro del paese in piazza Luca Marenzio: a sinistra possiamo notare la torre Romana e a destra la Parrocchiale. Dopo il semaforo, imbocchiamo a destra via Martiri della Libertà (la piccola pista ciclabile ci permette di entrare nonostante il senso contrario) e proseguiamo in via S.Pietro, trovando sulla destra l’omonima chiesetta.
Percorriamo adesso una bella, larga e lunga pista ciclabile fino a Cologne. Al termine, proseguiamo diritti per alcune centinaia di metri, ritrovando la pista ciclabile poco più avanti in via Vittorio Emanuele e in piazza Garibaldi. Seguiamo adesso le indicazioni per Adro e Iseo. Giriamo a destra in via Cappuccini fino a giungere in località Spina, arrivando in via Marconi; al semaforo giriamo a destra seguendo le indicazioni per Erbusco-Rovato e, nuovamente a destra alla rotonda, in via Fontanelle, costeggiata dai vigneti, fino a incrociare, a destra, via Volta in leggera salita. Dopo il sottopasso ci troviamo a Zocco d’Erbusco, in via Costa, e continuiamo a pedalare fino alla strettoia con semaforo che ci permette di attraversare la provinciale. Proprio davanti a noi c’è via Verdi: la seguiamo e sulla destra ritorniamo alla sede della Strada del Franciacorta, dove termina questo piacevole itinerario.
Tempo medio percorrenza
2 ore e 30 minuti.

Difficoltà tecniche
Nessuna.

Ciclabilità
Totale (adatto a qualsiasi fascia d’età).

Periodo consigliato
Tutto l’anno.

Lunghezza
40 km.

Start
Piazza Loggia – Brescia.

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Percorso GPX

Dopo aver attraversato piazza della Loggia, percorriamo via San Faustino fino all’incrocio con via Leonardo Da Vinci; girando a sinistra e, dopo aver percorso tutta la lunga via, arriviamo in via Volturno, superando il fiume Mella. Al termine di via Cristoforo Colombo giriamo a destra in via Zoccolo e poi a sinistra in via Torricella di Sotto in leggerissima salita. Giunti al termine della strada, imbocchiamo subito a sinistra la pista ciclabile che ci porta verso Cellatica (alla nostra destra si può notare il Santuario della Madonna della Stella, dove –se si è ben allenati- si può salire lungo una strada di 2,5 km con pendenze al 15/20%).
Arrivati al semaforo giriamo a sinistra in via Carabioli e imbocchiamo una strada asfaltata che fiancheggia prima la zona industriale e poi si inoltra nei campi. Superato un ponticello, svoltiamo a destra fino allo stop, seguendo poi le numerose indicazioni della pista ciclabile per Paratico. Giunti al termine di via Sale, frazione di Gussago con case medievali e palazzi rinascimentali, seguiamo un’ultima volta le indicazioni della ciclabile, che tra poco andremo ad abbandonare, girando a sinistra alla piccola rotonda in via Monticello e alla successiva rotonda a destra in via Valia. Proprio sulla curva (prestiamo qui massima attenzione) giriamo a sinistra in una stretta via alberata, via Staffoli, dove ritroviamo le indicazioni della pista ciclabile per Paratico.
Una piacevole stradina tra campi di grano e vigneti ci porta, dopo aver attraversato un ponte in legno, verso il lungo e antico muro di cinta del complesso dell’Abbazia di Rodengo Saiano: una visita e una sosta sono d’obbligo per ammirare la Chiesa di S. Nicola e i chiostri.
Risaliamo in bicicletta, iniziando il viaggio di ritorno. Imbocchiamo via Brescia e, dopo il sottopasso in discesa, proseguiamo per il centro di Rodengo Saiano fino alla prima rotonda, dove giriamo a destra in via Ponte Cingoli e via Risorgimento, attraversando tutto il paese. Dopo una piccola strettoia (a destra vediamo la Chiesa di S. Rocco) ci troviamo in via Gussago. Continuiamo fino alla rotonda, proseguendo in via S. Zenone (davanti a noi si erge il Santuario della Santissima) e poi in via Ronco.
La strada sale leggermente e, dopo il cimitero della frazione di Ronco di Gussago, al primo bivio giriamo a destra per affrontare il periplo della Santissima su sterrato (pista ciclabile e percorso vita 3 km).
Arriviamo, sempre a ridosso del colle, alla chiesetta di S. Gaetano Santolino fino a raggiungere via Pinidolo al termine della quale, girando a sinistra, via Nava ci porta, dopo lo stop, in via Richiedei, sempre a sinistra; davanti a noi si nota, in piazza Vittorio Veneto, l’imponente Parrocchiale di S. Maria Assunta con la sua scalinata di marmo e i due leoni. Giriamo a destra in via IV Novembre, seguendo poi le indicazioni stradali per Cellatica e Brescia. Via De Gasperi ci riporta a Cellatica e alla pista ciclabile che abbiamo percorso in precedenza permettendoci così il ritorno verso il centro di Brescia.



Escursioni a piedi e nordic walking Itinerari tra filari di vite dalle perfette geometrie che attraversano piccoli paesi ricchi di storia, tradizioni, cascinali, cantine e segni dell'operosità umana, per scoprire la Franciacorta nel suo lato più intimo e contemplare piacevoli panorami.
Tutti i percorsi sono individuati su sentieri già esistenti, o su strade e carrarecce, non indicati da appositi segnavia e per questo motivo si rimanda alla descrizione di ogni singolo itinerario. I tracciati indicati in mappa e descritti sono, alla data di aprile 2014, accessibili e aperti al pubblico. Prima di percorrerli si consiglia comunque di verificare in loco eventuali limitazioni o avvertimenti delle pubbliche autorità, che ne potrebbero impedire l'accesso o limitare la percorribilità, di cui se ne raccomanda all'escursionista il rigoroso rispetto.

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Un trekking di due giorni da Brescia al lago d'Iseo, alla scoperta delle colline e dei panorami. Indicato per escursionisti adulti.

A) Prima tappa: Brescia-Rodengo Saiano

Indicato per
Adulti.

Tempo di percorrenza
6 ore 0 minuti.

Lunghezza
15,8 Km.

Dislivello totale
+660m / -620m.

Fondo
Sentiero 17%, sterrato 45%, asfalto 38%.

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Percorso GPX

La partenza ha origine presso la cascina Santellone, in località Villaggio Badia nel comune di Brescia. L'inizio si presenta come una dolce strada di campagna che raggiunge presto un punto informativo del Parco delle Colline di Brescia con attigua area sosta. Da qui si continua lungo l'evidente carrareccia in piano, indicata anche dal segnavia n.19 bianco/rosso, che si segue per circa un'ora e mezza fino alla località Campiani. Lungo questo tratto si sfiorano i primi vigneti che disegnano le pendici del Colle di S. Anna e si attraversa la strada che collega Brescia a Cellatica per prendere il sentiero che terminerà, appunto, in località Campiani. Qui si apre il panorama sulla bassa val Trompia da un lato e sulla Franciacorta dall'altro. Si volta sulla strada per Cellatica seguendo il “sentiero 3V”, con segnavia bianco/azzurro, per il Santuario Madonna della Stella (circa 2h 30min dalla partenza), luogo estremamente panoramico. Si attraversa il sagrato e si scendono le scale fino a toccare l'ultima stazione della Via Crucis, che si percorre in discesa seguendo ora le indicazioni “Sentiero della Franciacorta (SF)” con segnavia bianco/rosso fino al centro del paese di Gussago.
Dalla Chiesa Parrocchiale si raggiunge presto via Roma percorrendola verso nord e lasciando a metà della sua lunghezza i segnavia bianco/rosso. Si tocca una prima rotatoria, quindi si passa sotto la tangenziale Concesio - Ospitaletto e, alla successiva rotatoria, si volta a sinistra per trovare dopo pochi metri le indicazioni “Sentiero delle due Tese, S5” con segnavia bianco/rosso. Dopo aver guadato il torrente, si raggiunge il cascinale abbandonato della Tesa di Sopra in 1 ora e 30 minuti. Dal prato oltre il cascinale si può ammirare il vastissimo panorama sulla Pianura Padana e la Franciacorta. Ritornati sulla carrareccia si prosegue in salita per circa 5 minuti fino a un bivio presso il quale si prende a sinistra in leggera discesa sino a un edificio, che si aggira con un tornante, dove lo sterrato lascia il posto a un ripido sentiero per pochi metri fino alla chiesetta di S. Filippo, da cui si può ammirare il panorama sul Monte Delma e Rodengo Saiano. Accanto alla chiesetta il sentiero scende ripido fino alla strada asfaltata e poco dopo si attraversano il torrente Gandovere e la carrabile che collega Rodengo Saiano a Ome per la località Corneto, seguendo l'omonima via. Oltrepassata l'elegante villa Fenaroli, si volta a destra tra due alte mura e si procede lungo la carrareccia che segue il piede del monte Delma e delimitata da un solo muro in pietra, al termine del quale si presenta un bivio. Si procede lungo la sterrata, sempre al piede del monte, per incrociare poco dopo la strada asfaltata in corrispondenza della quale si volta a destra per la scalinata del “Calvario” (circa 25 minuti da Corneto).

B) Seconda tappa: Rodengo Saiano-Iseo

Indicato per
Adulti.

Tempo di percorrenza
4 ore 30 minuti.

Lunghezza
12,3 Km.

Dislivello totale
+550m / -555m.

Fondo
Sentiero 12%, sterrato 40%, asfalto 48%.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

Si riprende il cammino dalla scalinata in direzione del Convento del“Calvario”, situato sulle pendici del monte Delma. Quando si giunge sull'asfaltato, si scende fino al tornante e s'imbocca il sentiero nel bosco indicato dal segnavia bianco/rosso per “Cascina Berta”, fino alla sommità del Monte Delma dove si trova un ampio vigneto.
Si segue il crinale caratterizzato dai numerosi appostamenti di caccia in direzione ovest, lungo la carrareccia prima e sentiero poi con segnavia bianco/rosso, per “Strada della Valle” e per “Monte Valenzano”, fino al superamento di quest'ultimo. In prossimità di un ampio tornante sterrato, situato su un piccolo valico, si scende rapidamente a sinistra sulla strada asfaltata, che si segue in direzione di Camignone, raggiungibile in pochi minuti, dopo essere passati sotto la tangenziale che unisce Brescia alla Valle Camonica.
Oltrepassato il semaforo, segnavia bianco/rosso, si prende via Chiesa e poi via Mazzini che si percorre attraversando la vecchia Contrada Barboglio. Si prosegue poi a bordo strada tra vigneti per Fantecolo fino alla Chiesa di S. Apollonio e alla Chiesetta degli Alpini. Qui si lasciano le indicazioni “SF” con i segnavia bianco/rosso e si volta a destra lungo la carrareccia che passa tra la statua e la chiesetta, camminando prima accanto ai vigneti e poi nel bosco. Dopo circa 15 minuti si passa alla destra di un vecchio capanno da caccia fino a raggiungere una piccola costruzione in pietra sotto un traliccio dell'alta tensione, dove si segue il segnavia “MS” bianco/rosso per Provaglio d'Iseo. Si attraversa l'abitato, segnavia bianco/rosso, e si sale lungo Via San Rocco. L'asfalto diventa acciottolato e, superati i ruderi del castello, sale fino a uno dei punti panoramici più suggestivi del trekking: il Santuario della Madonna del Corno. Oltre il luogo sacro si procede lungo lo sterrato in piano e poi lungo sentiero n. 243, segnavia bianco/rosso, che termina in Via Roma nei pressi di un passaggio a livello. A pochi minuti il centro di Iseo, la stazione autobus e la stazione ferroviaria.
Itinerario molto panoramico, adatto sia agli adulti sia ai ragazzi. Si svolge su sentieri e comode strade.

Indicato per
Famiglie.

Tempo di percorrenza
2 ore 40 minuti.

Lunghezza
5,5 Km.

Dislivello totale
+290m / -290m.

Fondo
Sentiero 57%, sterrato 24%, asfalto 19%.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

L'escursione ha origine nel comune di Rovato in via Piedimonte, nei pressi del Santuario della Madonna di S. Stefano, dove si trova anche un parcheggio e delle bacheche illustrative del Monte Orfano.
Dopo aver visitato il pregevole Santuario si sale per l'evidente strada selciata in direzione del Convento dell'Annunciata; al primo tornante si segue il sentiero con segnavia n. 981 bianco/rosso che con pendenza moderata s'inoltra in un bel bosco, lasciando intravvedere scorci e panorami verso le Prealpi. Tralasciando tutti i sentieri che confluiscono, si va avanti fino a raggiungere il crinale nei pressi di un capanno da caccia e, dopo poco, la cascina Genovesina con ampi panorami sui sottostanti vigneti in direzione di Coccaglio. Avanzando sul crinale, con estese vedute sulla Franciacorta e sulle Prealpi, si raggiungono la Madonnina e in seguito una piazzola di atterraggio elicotteri nei pressi della cima, denominata Croce Villa di Erbusco. Su questo comodo prato è possibile fermarsi per una sosta poiché qui termina il percorso di andata (1 ora e 20 minuti).
A questo punto si ritorna sui propri passi, superando nuovamente la cascina Genovesina e al successivo capanno da caccia, anziché tornare dal sentiero n. 981 percorso in salita, si mantiene il crinale raggiungendo la cima Croce di Coccaglio. Si percorre un tratto in discesa e raggiunta la strada si riprende il sentiero del crinale, oltrepassando un laghetto e il piccolo rifugio degli Alpini, con panche e fontana, fino a raggiungere il grande monumento ai caduti, denominato anche Croce di Rovato.
Si scende, quindi, per la strada cementata oltrepassando la chiesetta di S. Michele fino a raggiungere il Convento dell'Annunciata. Ci si abbassa sulla destra del Convento, con bella vista su Coccaglio, oltrepassando il parcheggio e la fontana. Si prende un viottolo acciottolato che con alcuni tornanti raggiunge la roggia Fusia nei pressi di un ponticello e di un semaforo, dove si trovano bacheche informative e panchine. Proseguendo in discesa si arriva a Coccaglio e alla vicina stazione ferroviaria. L'itinerario, invece, risale per pochi metri lungo l'acciottolato percorso in discesa, quindi prende a destra per il segnavia bianco/rosso n. 980, oltrepassando una casa e prosegue lungo il sentiero che si trova alle pendici del monte, poco sopra la roggia. Ci s'immette poi su una stradina sterrata tra i vigneti dove è osservabile in alto il Convento dell'Annunciata e, poco dopo, si giunge alle case di Rovato e al punto di partenza.
L'escursione è adatta alle famiglie e si svolge tra i vigneti su comode strade, di facile individuazione e con dislivello minimo.

Indicato per
Famiglie.

Tempo di percorrenza
1 ora 30 minuti.

Lunghezza
6,3 Km.

Dislivello totale
+150m / -150m.

Fondo
Sentiero 21%, sterrato 27%, asfalto 52%s.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

Raggiunto il paese di Erbusco, ci si dirige nelle vicinanze di Piazza della Chiesa dove è possibile lasciare l'automobile presso il parcheggio di via Cavour o, se completo, presso le scuole elementari in fondo alla medesima via.
Si prende via Vittorio Emanuele prima e via Guglielmo Marconi poi, seguendo le indicazioni per “Bike Park” e percorrendo Piazza della Chiesa, Via Castello e Via Campanili, al termine della quale ci s'inoltra nella campagna su una strada asfaltata che si segue per pochi minuti fino all'incrocio con uno sterrato, evidenziato dai segnavia “MS” bianco/rosso. Si seguono le indicazioni “MS” per circa mezz'ora superando un incrocio con cinque strade, il monastero di San Bernardino e procedendo ai margini di un bosco per vigneti, vecchi cascinali e muretti a secco fino a incrociare la strada asfaltata. Si lasciano i segnavia bianco/rosso e si volta a destra, in leggera discesa tra alti muri, sino a un'edicola votiva. Tenendo ancora la destra, si prosegue lungo via Case Sparse, per una ventina di minuti, giungendo all'incrocio con cinque strade percorso all'andata. Qui si può scegliere se riprendere il tragitto fatto in precedenza o continuare per la strada principale che conduce in paese, costeggiando il parco di Villa Longhi; in questo caso dopo circa 500 metri si volta a destra per via S. Bonifacio, subito dopo aver oltrepassato l'imponente Villa Lechi. Passati sotto a un arco si giunge in Piazza della Chiesa, dove s'incrocia l'itinerario di andata, ormai a pochi metri dal parcheggio di via Cavour.
L'itinerario è indicato per escursionisti adulti. Si cammina su sentieri e strade sterrate con ampi panorami sulla Franciacorta.

Indicato per
Adulti.

Tempo di percorrenza
2 ore 45 minuti.

Lunghezza
7,3 Km.

Dislivello totale
+440m / -440m.

Fondo
Sentiero 55%, sterrato 36%, asfalto 9%.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

Il punto di partenza è il parcheggio di via G. Bonomelli, a Nigoline di Corte Franca. Da qui per via S. Eufemia lungo un acciottolato tra i vigneti fino all'omonima chiesa. Superato il luogo sacro ci s'incammina sulla strada sterrata per pochi minuti fino a un bivio, dove un cartello indica la località val Bordiga. Si prende in leggera discesa l'evidente sentiero che attraversa un torrente e sfiora una casa, oltre la quale si giunge a un bivio e si segue a destra per i segni gialli sugli alberi. Da qui si sale nel bosco con più decisione fino a raggiungere il rudere di un castello con un punto informativo. Si aggira il rudere e si prosegue oltrepassando un quadrivio e un traliccio dell'alta tensione, sempre lungo il sentiero indicato dai segni gialli. In località Dos Pìron, dove è presente anche una panchina in legno, si segue prima per Senter Put – Crus – C. Diaol e poi si punta al crinale che si raggiunge in circa 15 minuti seguendo i sentieri che salgono a destra.
Inizia ora il crinale boscoso che conduce in vetta al Monte Alto, passando per la “Scala Santa”, l'ultimo ripido tratto. Raggiunta la cima il panorama è unico: si ammira il lago d'Iseo, tutto il territorio della Franciacorta, la cerchia morenica che identifica il limite dell'ultima glaciazione, il Monte Orfano e gli Appennini all'orizzonte.
L'itinerario di ritorno è piacevolissimo e panoramico: si prende l'evidente carrareccia a sinistra della croce, in direzione sud, e si procede in leggera discesa oltrepassando numerosi capanni da caccia e un vecchio cascinale in pietra. Tenendo sempre la sinistra a ogni bivio che s'incontra, a circa 45 minuti dalla vetta, si giunge a un'edicola votiva, dove si trova anche una fontanella d'acqua potabile; si gira a destra e dopo pochi metri si cammina tra rigogliosi vigneti, lungo il sentiero delimitato da un muretto a secco. Lo si segue fino in prossimità di una casa, dove si svolta a sinistra e dopo circa 10 minuti si giunge sul percorso dell'andata, poco sopra la chiesa di S. Eufemia. Da qui si percorre il medesimo itinerario fino al parcheggio.
L'escursione è adatta alle famiglie e si svolge tra i vigneti su comode strade, di facile individuazione e con dislivello minimo.

Indicato per
Famiglie.

Tempo di percorrenza
2 ore 30 minuti.

Lunghezza
8,2 Km.

Dislivello totale
+90m / -90m.

Fondo
Sentiero 0%, sterrato 63%, asfalto 37%.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

Si parte nei pressi dell'oratorio di Borgonato dedicato ai Santi Francesco e Chiara situato in via Cavour, dove c'è anche un parcheggio e, a circa 300 metri, la stazione ferroviaria. Si prosegue in direzione ovest lungo via Cavour, si supera una strettoia oltre la quale si può ammirare la chiesa di S. Vitale sulla collina, con la caratteristica torre campanaria situata in posizione più elevata. Al termine del vigneto si prende la strada fiancheggiata da un muro in pietra che s'inoltra nei campi in direzione nord oltrepassando un canale cementato.
Giunti all'ingresso della cava caratterizzata da una depressione con un piccolo laghetto, si procede tra due reti metalliche e dopo circa mezz'ora dalla partenza si supera la cascina Luogonuovo. A breve ci s'imbatte nella piccola chiesetta della Madonna dell'Inquine e la strada prosegue in leggera discesa lasciando il posto all'asfalto. Di fronte si possono ammirare le stratificazioni calcaree ben evidenti del Monte della Madonna e la chiesa della Madonna del Corno. Dopo circa 50 minuti dalla partenza si giunge all'incrocio con la carrabile che collega Provaglio d'Iseo a Timoline, nei pressi del quale si trova la stazione ferroviaria di Provaglio d'Iseo. Si prende a sinistra in direzione ovest seguendo per un centinaio di metri la strada per Timoline, dopodiché si svolta nuovamente a sinistra seguendo la ciclabile sterrata. Dopo pochi minuti si arriva sull'ampio crinale e si aprono panorami a nord verso i vigneti, le torbiere, il lago d'Iseo e le montagne che lo circondano. Poco più avanti s'incontra la chiesa dedicata a S. Carlo, con il cascinale attiguo ora abbandonato, e la si supera. La strada piega a destra e incrocia nuovamente la carrabile Provaglio d'Iseo - Timoline ma si avanza subito sulla sterrata via del Pozzo che punta al campanile di Timoline. Al termine di via del Pozzo si prende in direzione sud per via Mario Gatti, si oltrepassa una costruzione dai colori bianco e vinaccia e si avanza fino a un bivio; tenendo la destra e fiancheggiando la rete metallica si entra nuovamente nella zona di cava tra due specchi d'acqua.
Si segue la strada principale che punta all'abitato di Borgonato e che supera il canale cementato per poi piegare a chiudere l'anello. Al termine del muro in pietra si gira a destra e dopo una cinquantina di metri si prende via Ignazio Berlucchi, tra muri e filari di querce, e ci s'inoltra nei vigneti. Terminato il filare la strada principale piega e punta a un valico tra due collinette boscose. La strada segue il contorno del vigneto, si avvicina ai binari e li costeggia in direzione nord tra la collina e le case, tornando al punto di partenza.
Il percorso è adatto a tutti e si svolge prevalentemente su sentieri che attraversano boschi e torrenti.

Indicato per
Famiglie.

Tempo di percorrenza
2 ore 30 minuti.

Lunghezza
3,8 Km.

Dislivello totale
+250m / -250m.

Fondo
Sentiero 41%, sterrato 37%, asfalto 22%.

Percorso kml (Google Earth)

Percorso GPX

Raggiunto il paese di Monticelli Brusati si lascia l'auto in uno dei piccoli parcheggi tra il paese e le frazioni di Gaina o Foina. Se completi, si deve posteggiare nei più ampi parcheggi del centro abitato di Monticelli, da cui partono i segnavia bianco/rosa con denominazione “SC”. In questo caso bisogna percorrere la strada asfaltata che giunge a Gaina e sommare circa 30 minuti alla durata dell'escursione.
A Gaina ci si dirige nella piccola piazza dove, in prossimità di una fontanella e di una madonnina, si tiene la stradina a sinistra, indicata anche dal cartello “SC”.
Dopo circa 100 metri termina l'abitato e la strada diventa sterrata; da qui si seguono i vigneti e gli ulivi fino al cartello che indica due possibilità di percorso: “Variante A”, che prosegue nel bosco e solo in seguito guada il torrente Gaina e “Variante per esperti” che scende subito nella bella e particolare gola del torrente. Se quest'ultimo non è troppo carico d'acqua si consiglia la “Variante per esperti” (si eviteranno i tratti attrezzati) che qui descriviamo.
Arrivati in uno spettacolare canyon lo si risale seguendo i segnali bianco/rosso. Si affrontano numerosi guadi, si supera una madonnina incastonata nella roccia, delle panchine e, infine, si ritrova l'incrocio con la “Variante A”, che si segue solo dopo aver lanciato uno sguardo alla bellissima cascata posta una decina di metri dopo il bivio. Ritornati sui propri passi, si prende la “Variante A” affrontando un breve tratto in ripida salita, al termine della quale si tiene il sentiero principale sulla sinistra che attraversa il bosco a mezza costa. Dopo aver superato un torrente, si segue sempre la “Variante A” e i segni bianco/rosso nel bosco; si troveranno in successione il caratteristico sasso “Mostasù” (una testa scolpita nella roccia), un'altra bella cascata con il raccordo con la “Variante per esperti”, caratterizzato dalla presenza di una scala metallica. Poco sopra si trova un ampio prato con area pic-nic, presso il quale termina il percorso “Variante A”. Da qui si prosegue seguendo le indicazioni “Variante B”. Quando s'incrocia uno sterrato, si tiene la destra fino a guadare un piccolo ruscello, dopo il quale si lascia la stradina per scendere con un sentiero a superare il torrente Gaina. Si affronta una breve ma ripida salita fino a raggiungere la strada sterrata che collega Gaina con Polaveno. Si volta a destra e si prosegue sempre dritto tralasciando le strade che s'immettono da sinistra, fino a raggiungere il punto più alto dell'itinerario. Da qui inizia la piacevole discesa che da sterrata diventa cementata, passando vicino a un parcheggio con punto panoramico sulla conca di Monticelli e, infine, si giunge al punto di partenza.
Il percorso è adatto alle famiglie e si svolge interamente su una comoda strada di breve lunghezza e con dislivello minimo.

Indicato per
Famiglie.

Tempo di percorrenza
1 ora 15 minuti.

Lunghezza
2,8 Km.

Dislivello totale
+60m / -60m.

Fondo
Sentiero 0%, sterrato 10%, asfalto 90%.

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Dal paese di Ome si raggiunge la frazione Valle, fra le meglio conservate della zona. Si parcheggia l'auto all'entrata dell'abitato e si attraversa la piccola frazione passando davanti alla Chiesa e ad altri edifici tipici, ben descritti nei cartelli didattici installati in loco. Si seguono le indicazioni per “Orto botanico delle conifere coltivate”, evidenziate anche dai segnavia bianco/rosso. Dopo le ultime case si prosegue a destra e si costeggia il torrente Gandovere fino ad arrivare a un ponticello con bacheca indicante “torre di Ertina” di epoca medievale. La torre si trova all'interno di un cascinale, visitabile con una deviazione di pochi minuti.
Si prosegue sempre lungo il torrente fino alla successiva bacheca indicante il “mulino di Ertina”, sempre di epoca medievale, raggiungibile con una piccola deviazione a sinistra, su stradina sterrata. Ripreso il percorso principale si raggiunge l'entrata dell'”Orto botanico delle conifere coltivate” con tabelle esplicative delle varie specie presenti. Appena dopo si trova l'area pic-nic Paradiso e, nelle vicinanze, una madonnina con piccola cappella votiva. Qui termina l'escursione e si ritorna per il medesimo itinerario.



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