01/01/2012 - Scopri le proposte per trascorrere una giornata, un weekend o una vacanza in Franciacorta.
25/02/2012 - Apertura delle cantine, delle distillerie e degli artigiani del prodotto tipico nel weekend
Via Colzano, 32 - Fornace Biasca
25030 Adro (BS)
Italia
Tel. 0307450126
Fax. 0307450322
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Trasformare l’antica fornace Biasca di Adro in una struttura per la produzione vinicola di eccellenza: una vera e propria sfida nel settore delle ristrutturazioni, con in più il duplice impegno di contribuire attivamente alla riqualificazione globale di una zona fra le più belle dell’intera Franciacorta.
Una sfida prima di tutto progettuale, considerando le pessime condizioni degli edifici e dell’area che costituivano l’antica fornace. Risulta quindi particolarmente interessante il lavoro compiuto a partire dal 1999 da Moretti Contract in collaborazione con l’Ing. Giuseppe Toscani, convinto di poter raggiungere un positivo risultato sulla base delle attente verifiche eseguite sul complesso e sulle colline circostanti. Sua la decisione, supportata da elementi tecnici concreti, di non abbattere le vecchie costruzioni, ma riportarle a nuova vita, dove possibile, con una sapiente opera di ristrutturazione coerente stilisticamente al disegno originale.
L’area interessata dalla riqualificazione supera i 25.000 m2. Il corpo centrale presentava l’edificio vero e proprio della fornace, in forma rettangolare disposto su tre piani.
Tutt’attorno erano variamente distribuiti altri fabbricati e porticati, realizzati in epoche diverse ma completamente degradati e con parti mancanti. Il piano di recupero ha previsto un’operazione di restauro conservativo del corpo centrale della fornace con utilizzo del piano terra per la vinificazione e l’invecchiamento, del primo piano per il magazzino del prodotto finito e del secondo piano per ambienti destinati a feste e ristorazione, con oltre 300 posti a sedere.
Contemporaneamente si è provveduto alla demolizione controllata dei corpi fatiscenti e senza valore storico-architettonico, con riutilizzo della volumetria per l’ampliamento del complesso con tre nuovi corpi di fabbrica: un padiglione per la pigiatura, con copertura in legno lamellare, una cantina parzialmente interrata al lato sud, e una caratteristica torre quadrata che accoglie i percorsi verticali.
Il risultato che si è voluto raggiungere è quello di uno stile sobrio e sereno, che ricorda i canoni tipici delle aziende agricole lombarde, riproponendoli come sinonimo di modernità ed efficienza nella tradizione.