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Castel Faglia - Monogram

Loc. Boschi, 3
25046 Calino di Cazzago S.M. (BS)
Italia

Tel. 0307751042
Fax. 0307756000

http://www.monogram-franciacorta.it
cantina@castelfaglia.it

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La filosofia aziendale di Castel Faglia è di creare dei Franciacorta che siano piena espressione del territorio nel rispetto della qualità dell’uva e della tradizione enologica.

L’azienda agricola Castel Faglia si trova a Calino frazione di Cazzago San Martino in provincia di Brescia, al centro della Franciacorta.

La proprietà è della famiglia Cavicchioli, viticoltrice e produttore di premiati e rinomati vini, fin dal 1928.

L’azienda prende nome dal castello dell’antico proprietario Col. Umberto Faglia, situato su una collina di origine morenica a 300 m. s.l.m. dalle cui pendici si distendono i vigneti in parte sui gradoni. Grazie alla perfetta esposizione, al terreno pietroso ed al microclima, si ottiene un’uva unica perché prodotta in un ambiente con caratteristiche ineguagliabili.

La zona è esposta al clima continentale, che si alterna a quello mediterraneo mite, con conseguenza di avere sbalzi di temperatura che causano spesso violente grandinate estive.

La vendemmia generalmente avviene tra la metà di agosto e i primi giorni di settembre ma in annate particolarmente siccitose viene anticipata ai primi giorni di agosto.

Di particolare importanza per Castel Faglia è la selezione delle uve. Castel Faglia ricava le proprie uve non da grandi vigneti ma da piccoli appezzamenti coltivati come giardini che danno grande qualità. Come risultato è sviluppare uve con caratteristiche aromatiche differenti.

I vigenti di Castel Faglia, estesi per circa 17 ettari, come da disciplinare del Franciacorta sono unicamente composti da Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero in minima parte.

Le uve prima di essere pigiate, sono oggetto di una cernita rigorosa: i grappoli non perfetti vengono scartati e con infinite precauzioni, quelli sani vengono raccolti manualmente e posti in cassette.

Al termine della pigiatura, separando i mosti per i singoli campi, inizia la fermentazione alcolica in piccoli contenitori dove la temperatura è severamente controllata per mantenere le qualità organolettiche e la personalità dei vini. In Castel Faglia per la pigiatura vigono regole severissime: solo il mosto ottenuto dalla soffice e leggera prima spremitura viene trattenuto per produrre il vino più fine ed elegante.

Dopo la prima fermentazione alcolica, i vini ancora giovani sono custoditi dall’enologo Sandro Cavicchioli fra mille cure: è una fase delicata dove il lavoro di un anno potrebbe essere compromesso.

È sempre l’enologo che degusta e valuta con la propria esperienza i campioni di tutta la produzione dell’anno, nel momento in cui dovrà assemblare le varie Cuvée, per procedere poi all’imbottigliamento.

In questa fase il vino che è ancora tranquillo, viene aggiunto di zuccheri e lieviti selezionati e sigillato nella classica champagnotta. Le bottiglie vengono poi accatastate in posizione orizzontale in fredde cantine, nel caso di Castel Faglia scavate sotto una collina, dove avviene la presa di spuma, ossia il vino fermentando sviluppa l’effervescenza naturale, le “bollicine”.

Questo periodo, prima di fermentazione e poi di affinamento/invecchiamento dura almeno 18 mesi per il Brut e 24 mesi per il Satèn e Rosè e diversi anni per le riserve, ossia le Cuvèe migliori che con l’invecchiamento esaltano le proprie caratteristiche.

Concluso questo lungo periodo di maturazione, all’interno delle bottiglie si forma un deposito, che deve essere eliminato per avere il piacere della brillantezza del Franciacorta.

Con un processo di congelamento del collo della bottiglia, dove il deposito si è concentrato dopo l’operazione  del remuage che consiste nell’ inclinare all’ingiù e ruotare le bottiglie per diversi giorni, la bottiglia viene stappata, la pressione interna “spara” via il ghiaccio formatosi all’imboccatura della bottiglia insieme al sedimento.

A questo punto del lungo processo di lavorazione del Franciacorta, eventualmente le bottiglie vengono dosate con una dose calibrata di zucchero poi rabboccate e definitivamente tappate con il tappo di sughero a fungo ancorato da gabbietta, quindi confezionate.

Su ogni bottiglia deve essere applicato il contrassegno di Stato italiano che è concesso a tutti i produttori dal Consorzio per la Tutela del Franciacorta, su delega della Camera di Commercio di Brescia, che rilascia il certificato finale obbligatorio per la designazione Docg del Franciacorta. Su questo sigillo sono stampati la dicitura Franciacorta Denominazione di Origine Controllata e Garantita, un codice alfanumerico univoco, l’indicazione della capacità della bottiglia e il logo “F” del Consorzio, ulteriore segno di distinzione delle funzioni di controllo e di vigilanza.

Al termine del confezionamento, le bottiglie vengono inscatolate orizzontalmente per un periodo di affinamento variabile a seconda delle caratteristiche del prodotto e poi poste in commercio.

Solo così, dopo la meticolosa cura di ogni Cuvée, l’esperienza di tante degustazioni, la costanza di aspettare che il tempo completi il proprio compito, nascono dopo tanta passione i Franciacorta di Castel Faglia il cui marchio Monogram sigilla le bottiglie dedicate ai più esperti appassionati del Franciacorta.

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