01/01/2012 - Scopri le proposte per trascorrere una giornata, un weekend o una vacanza in Franciacorta.
25/02/2012 - Apertura delle cantine, delle distillerie e degli artigiani del prodotto tipico nel weekend
Via Santo Stefano, 6
25038 Rovato
Italia
Tel. 030 7721130
La parrocchia di Rovato, nata dalla decadenza dell’antica Pieve di Coccaglio, si è formata nelle due chiese primitive di Santo Stefano e di San Donato. Santo Stefano fu, quindi, la prima parrocchiale, chiesa che precedette sul luogo l’attuale costruzione quattrocentesca che sorge in posizione elevata sull’abitato, alle pendici del monte Orfano, là dove sorse il primo villaggio medioevale. Per la titolazione, fu certamente all’inizio una diaconia per il soccorso dei viandanti, eretta nel 700 d.C. quando i Longobardi erano ancora in Italia. Mentre San Michele era la chiesa dei Longobardi, Santo Stefano era invece la chiesa della popolazione Rovatese. Era molto piccola, con una sola navata, identificabile oggi con la navata centrale. Santo Stefano sarà poi ampliata e modificata con l’aumento del numero dei fedeli; per tale ragione troviamo un complesso ibrido nelle strutture architettoniche, dal paleocristiano al romanico, con influssi di gotico nella struttura, che nella forma attuale presenta tre navate. L’ultimo intervento di ristrutturazione della chiesa risale al 1982, anche se dopo i lavori intrapresi negli anni ‘40 per iniziativa di Monsignor Zenucchini, la facciata disadorna e bianca riapparve nella sua sobria ma distinta eleganza, con il bel rosone, gli archi e gli ornamenti. All’interno furono restaurati i numerosi affreschi. Sull’altare, entro un trono marmoreo di stile neogotico, è racchiusa l’immagine, dipinta secondo i canoni giotteschi, della Madonna con il Bambino Gesù, diventata il simbolo della devozione mariana della chiesa di Santo Stefano, fino dai prodigi e dalla protezione attribuite all’immagine sacra in occasione delle violenze di Azzone Visconti nel 1326. Sul catino della cappella principale è raffigurato un Cristo Pantocratore seduto sull’arcobaleno, secondo l’iconografia bizantina, tra i simboli dei quattro evangelisti. A destra del catino è inserito un monte che richiama le forme del Monte Orfano, con la chiesa dell’Annunziata a mezza costa e San Michele in alto. Per le forme delle vesti del Cristo, per l’articolarsi delle pieghe e il senso dello spazio, l’affresco è databile intorno alla fine del 1400. Come campanile conserva una poderosa torre databile fra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo.
APERTA dal lunedì al sabato 15.00-18.00, la domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00. Per visite guidate contattare il parroco Mons. Chiari tel 0039 030 7721130 - 0039 333 3798958.